

Uno studio pacato ed avvincente sullo straziante fenomeno delle migrazioni umane, considerato dal punto di vista storico e letterario.
L'autore scandaglia con obbiettività e ponderatezza gli spostamenti dell'uomo da una regione all'altra, oppure da un paese all'altro, ed altresì da un continente all'altro, evidenziando significativamente le cause che ne sono alla base nonché gli effetti sortiti da quelli che Levi considerava gli "esili forzati".
