Mantova 1582. Nella basilica palatina di Santa Barbara lo scozzese James Crichton e Thomas stanno trafugando qualcosa, quando un rumore mette in allarme le guardie. In fuga per le strade della città, si imbattono nel principe Vincenzo Gonzaga e Ippolito Lanzoni. Nel duello, nato apparentemente senza motivo, il principe ferisce lievemente lo Crichton che morirà di lì a poco nella spezieria di Geniforti.
Per fare chiarezza sull’accaduto e trovare le prove che scagionino il giovane Gonzaga dall’accusa di omicidio, il consigliere ducale Zibramonti affida le indagini a Biagio dell’Orso, affascinante capitano di giustizia.
Il caso è un vero rompicapo: nella basilica sembra non mancare nulla, poco si sa di Crichton e misteriosa appare la sua morte.
Sulle tracce del passato dello scozzese Il capitano di giustizia entra nelle maglie di un complotto internazionale e in una ragnatela di personaggi insospettabili e torbide vicende.
Sullo sfondo, l’opulenza della Serenissima,i servizi segreti del Consiglio dei Dieci, spie e cortigiane, la politica dei Gonzaga e gli intrighi di Elisabetta I e del suo consigliere Walsingham.
Le recensioni della stampa
Fiorello Cortiana - Il secolo di'Italia - 29/05/2010
Un noir che a partire da Mantova nel 1582 ci porta dentro i conflitti e gli intrighi che attraversavano le corti e gli stati europei del tempo
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Stefano Panasiti - Librigialli.org
un insieme di colpi di scena, delitti e avventure più o meno spericolate in un libro che mischia il giallo con un po’ di spionaggio
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Liberilibrai n.1 -2010
il romanzo si tinge di noir mescolando con sapiente alchimia colpi di scena, rimandi storici, trame intricate ma altrettanto avvincenti.
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Anna Ragosta - Librincircolo
Con un abile gioco di flashback e riprese, l'autrice trasporta il lettore in una dimensione lontana, annullando le distanze grazie alla voce narrante, che coniuga mistero e onniscienza
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www.liberidiscrivere.splinder.com
Per gli amanti del giallo storico è sicuramente un libro da non perdere
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Michele Zafferino - www.art-litteram.com
L’intreccio narrativo si basa su personaggi, ambientazioni e circostanze rigorosamente storiche che sapientemente Tiziana Silvestrin ha tessuto nella costruzione del racconto, per accompagnare il lettore in un noir storico oscuro e sanguinoso.
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Lucia Ravera - Mangialibri
Un avvincente libro, a metà tra il noir e il giallo, che ci proietta a capofitto nelle più torbide vicende internazionali e nel bel mezzo di complotti internazionali.
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Giovanni Leone - Espresso Napoletano, marzo 2010 - numero 3
L’ambientazione è architettura narrativa perfetta. E i suoi personaggi rivelano un intreccio avvincente. Il noir si snoda con perfette alchimie.
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Marco Tiano - ilgiallista.blogspot.com
Per essere un'opera d'esordio, i complimenti a Tiziana Silvestrin sono doverosi e il suo "I leoni d'Europa" è sicuramente un libro da leggere e assaporare fino all'ultima pagina.
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Rosanna Quaglietta - Roma
Un noir che avviluppa il lettore trasportandolo in un territorio intricato e sconosciuto, un libro che si ritrova come un amico che si lascia malvolentieri.
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Anna Maria Barbato Ricci - Facebook
Tiziana Silvestrin ha fantasiosamente ma anche con una ricostruzione storica e psicologica ineccepibile manovrato alcuni personaggi, per lo più autentici e rintracciabili nei grandi libri di storia come nelle minute cronache del tempo, per elaborare una vicenda affascinante.
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g.b. - la gazzetta di Mantova
Il volume ha tutti gli elementi del giallo e la strana vicenda collocata all’interno dei quartieri e nell’atmosfera della Mantova del Cinquecento; una trama avvincente che coinvolge il lettore.
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