Intervista a un blog

I blog letterari che popolano la rete sono tanti, e crescono in maniera esponenziale, aggiungendosi a quelli più storici, consolidati e accreditati. Guadagnano sempre più spazio e credibilità, in un momento in cui anche la stampa cartacea dedicata alla cultura, e alle recensioni o è ad appannaggio delle major e dei grandi gruppi editoriali, o, purtroppo, ha sofferto la crisi
È per questo motivo che abbiamo chiesto loro di dedicarci un po’ di tempo e concederci una breve intervista, per soddisfare qualche curiosità.
Ne abbiamo selezionati un po’ e a ciascuno di essi, periodicamente, dedicheremo questa pagina riportando le nostre chiacchierate.

Accomodiamoci nel “salotto virtuale” e diamo vita a una nuova ed ’emozionante’ intervista. Siamo insieme a Ilaria Cutrì del blog, e gruppo Facebook,  Emozioni tra le righe

S&S: Ciao, Ialria, e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
Ilaria Cutrì:
Grazie a voi per questa piacevole opportunità. È la prima volta che mi capita di essere intervistata da una Casa Editrice e ne sono felice ed onorata!!!

Raccontaci dei tuoi progetti e di come hai cominciato.
I. C.:
Il blog è il risultato di un momento particolare della mia vita.
Quando si cresce, si sa, alcuni riferimenti vengono meno, il mondo attorno a te cambia e può capitare di trovarsi soli e incompresi. In realtà è nata prima la pagina, poi il gruppo facebook con l’obiettivo di conoscere persone che avessero interesse per la lettura, con cui condividere delle impressioni, delle opinioni perché, purtroppo, non conoscevo molte persone con lo stesso interesse. In particolare, il blog, attivo da meno di due anni, è nato per condividere la passione per le letture in modo più vasto. Insomma, Emozioni tra le righe è il frutto di un processo che va dalla lettura come esperienza personale al leggere come passione contagiosa! Oggi, grazie al blog e al gruppo facebook, conosco persone con cui è davvero un piacere chiacchierare e parlare di libri! Emozioni tra le righe è un angolo in cui mi rifugio e che condivido volentieri con coloro che, come me, amano i libri, l’arte e la storia!

S&S: Hai dei generi di preferenza e altri che proprio non leggi?
I. C.: 
Preferenze, assolutamente!! Prediligo romanzi storici, classici della letteratura, thriller a sfondo storico e, non ultime, le poesie. Alla letteratura sono arrivata grazie al Dottor Zivago e da lì ho continuato con i romanzi di Dostoevskij e Tolstoj. I romanzi russi hanno un fascino inimitabile per me e rimangono sempre al primo posto. Altri autori che leggo e rileggo spesso? Wilde, Shakespeare e talvolta Foscolo! Al momento mi fanno compagnia Sartre e Grazia Deledda. I generi che proprio non leggo sono i gialli e i noir, horror e polizieschi!

S&S: In un mondo in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo arrivino molti libri da recensire, o comunque molte richieste in tal senso. Operi una selezione, o dici di sì a tutti?
I. C.: Seleziono sempre i romanzi che recensisco.
Le richieste che declino sono più di quelle che accetto perché spesso si tratta di generi che non leggo. In passato ho recensito qualche romanzo di genere diverso da quelli tra i miei preferiti, l’ho fatto per aiutare alcuni autori emergenti a farsi conoscere e per dare a me stessa la possibilità di ricredermi. Molti di questi libri si sono rivelati di media e buona qualità anche tra i meno conosciuti e pubblicizzati, ma adesso difficilmente prenderei in lettura un romanzo lontano dai miei generi.

S&S: Che rapporto hai con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
I. C.: Sarò sincera, non sono in contatto con molte case editrici. Personalmente ne ho contattata solo una con cui attualmente collaboro. Altre collaborazioni mi sono state proposte e sono state occasione di crescita e di esperienza, oltre che di piacevole collaborazione! Cerco di rendermi sempre disponibile qualora ci sia la necessità di organizzare eventi virtuali o reali per la promozione di un autore o di un libro. Sarebbe fantastico poter trasformare ciò che si fa virtualmente in una bella realtà concreta!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
I. C.: Solo una bizzarra richiesta, ve la racconto subito…
Lei è un’autrice emergente, mi contatta richiedendomi una recensione. Dopo aver valutato la trama di quello che lei definiva un romanzo storico, decido di accettare. Ebbene, dopo i primi due capitoli del libro il risultato era devastante: la protagonista non mi piaceva, il lessico nei dialoghi non era contestualizzato al periodo storico, di storico non c’era nulla a parte il castello in cui si svolgevano i fatti, refusi di stampa (così giustificati dalla stessa autrice). Decido di sforzarmi e cogliere le sfumature buone del romanzo, scrivo una recensione media e lei insoddisfatta mi chiede persino di modificarla scrivendo qualcosa che lei stessa mi avrebbe indicato, cosa che, ovviamente, non ho fatto.

S&S: Cosa pensi, da lettrice, delle fiere di settore? E da blogger, a quale non rinunceresti?
I. C.:
Sicuramente le fiere sono un punto di incontro tra i tre protagonisti del mondo dei libri: lettori, autori, editori. È un momento importante se ben gestito. Di recente sono stata alla “Fiera del libro” della mia città e ne sono rimasta profondamente delusa: nessuna comunicatività tra i partecipanti, poche persone nonostante la location centrale e facilmente accessibile, nessuno sconto o iniziativa che incentivasse l’acquisto. Da lettrice mi aspetto che in una fiera venga trasmesso l’amore per i libri, se coloro che organizzano non ci riescono è grave. Da blogger non ho mai partecipato ad una fiera ma gli eventi che non perderei sono le fiere di Milano, Roma e Torino, sono sicura di riuscire a parteciparvi il prossimo anno.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più ti piace?
I. C.: Grazie a voi di Scrittura & Scritture ho potuto conoscere Adriana Assini. Finora ho letto solo lei come vostra autrice e credo leggerò tutti i suoi libri! La Assini scrive davvero molto bene, ha uno stile magnetico!
Ciò che mi piace di Scrittura & Scritture è il genere di libri editi, la qualità delle storie e della carta, l’editing curato, le copertine e la presenza sui social network dalla quale emerge voglia di farsi conoscere, di farlo in modo trasversale, dinamico e giovanile. Sicuramente è il modo giusto per arrivare ai più.

S&S: Parliamo un po’ del tuo gruppo su Facebook: come riesci a conciliare tutto, soprattutto a livello di tempo? E cosa ti restituisce in termini di soddisfazioni?
I. C.:
Gestire un gruppo facebook è più complicato del blog e della pagina, specialmente nel caso in cui il gruppo sia eterogeneo e non di genere. È difficile e ho poco tempo, dato che sono anche impegnata con gli studi in ingegneria. Per un periodo ho pensato persino di chiuderlo, ma poi ho deciso di fare un ultimo tentativo e cercare delle collaboratrici. Ho chiesto ad alcune ragazze che erano attive nel gruppo, sempre partecipi sin dall’inizio, appassionate di letteratura e arte come me ed è così che è nato il “Team Emozionine” . È grazie a Martina, Claudia, Giulia, Carmen e alla rubrica “Viaggi nel passato” che il gruppo è ancora attivo! Soddisfazioni? Quando si riesce a coinvolgere, ad aprire un piccolo dibattito letterario, quando riesci a far scoprire un autore o un libro nuovo a qualcuno, quando ti ritrovi dei messaggi con i ringraziamenti per i consigli di lettura, tutte queste sono piccole-grandi soddisfazioni!!

S&S: Pensi che un gruppo facebook di lettori possa, poi, tramutarsi in una comunità reale di lettori? E quanto bene credi possa fare, realmente, al mondo dei libri?
I. C.:
Credo che un gruppo di lettori virtuale abbia buone potenzialità di trasformarsi in un gruppo reale. Certo, è da considerare che la località di provenienza di ogni iscritto incida parecchio sulla possibilità di un gruppo reale. Per me è attualmente un sogno quello di creare un gruppo di lettori, sarebbe una realtà importante specialmente nel sud dove, ahimè così dicono, si legge poco.

S&S: La nostra intervista volge al termine: c’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi:
I. C.
: È da meno di due anni che ho aperto il blog e mi sento ancora nuova nel “settore”. Curare un blog in cui trattare gli argomenti che amo è un’esperienza al momento in continua crescita e mi sta portando belle soddisfazioni. Quello che noto è che sono pochi i blogger solidali tra loro e devo dire che ci ho messo molto tempo a trovare dei blog con cui fare rubriche condivise o piccole iniziative. Sono molti i blogger che si sentono sul piedistallo e si permettono di snobbare blogger più piccoli e autori e, a mio avviso, questo non è un bel comportamento. Penso che una passione dovrebbe unire e mai dividere!

Bene, ci piacerebbe continuare a parlare ancora con te, ma il tempo, ahinoi, oramai è finito. Ci riproponiamo però prossimamente di tornare a farti qualche altra domanda.
I. C.:
Grazie a voi per questa opportunità

Potete seguire Ilaria Cutrì linkando suo blog Emozioni tra le righe e sulla pagina Facebook. E vi consigliamo di aggiungervi anche al suo gruppo Facebook dove troverete tanti lettori appassionati proprio come voi!

L’appuntamento per altre interviste è a settembre!


Di seguito, le altre interviste ad altri bookblogger

Roberto Orsi e Sara Valentino  del blog  Thriller storici e dintorni

S&S: Ciao e benvenuti nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista. Raccontateci il vostro Thriller storici e dintorni – progetto ricco, che include un gruppo Facebook e un blog. Soprattutto ci incuriosisce quel “dintorni”…
Roberto Orsi:
Il gruppo su Facebook è nato nell’agosto del 2015. Ero iscritto ad un gruppo di fans di Glenn Cooper, scoperto mentre cercavo altre informazioni sull’autore. Mi sono chiesto “ma non esiste un gruppo che parli di questo genere thriller/giallo storico in generale?”. Non avendolo trovato, ho pensato di crearlo io. È nato come “Dan Brown e dintorni”, ma questo nome fuorviava alcuni potenziali iscritti che pur amando il genere non entravano perché mi dicevano “Nooo!! Dan Brown non lo sopporto”. Così ho deciso di farlo diventare Thriller Storici e dintorni (TSD). I “dintorni” ci consentono di spaziare nei diversi generi, dal giallo al noir, dal romanzo d’avventura al saggio, ma sempre con una connotazione storica.
Sara Valentino: Io sono in Tsd (gruppo facebook) da circa un anno, attivamente da poco meno, non smetterò mai di ringraziare Roberto, perché da una sua idea è nato tutto questo e in due anni è cresciuto moltissimo. Inizialmente mi domandavo cosa fossero i “dintorni” ora posso dire che si tratti di qualsiasi libro con una sfumatura storica.
Il blog è più giovane, rispetto al gruppo, era da un po’ che ci balenava quest’idea, vero Roberto? Poi un giorno abbiamo pensato di buttarci in questa nuova avventura che avrebbe dato finalmente modo a Tsd di uscire dal social.

S&S: In genere, lo storico (sia esso romanzo tout court, che thriller o giallo) viene considerato di nicchia, percepito come qualcosa di “pesante”. Voi, invece, avete deciso di dare al vostro blog proprio questo taglio.
Perché? Cos’è per voi la storia e, di conseguenza, cosa pensate significhino i romanzi di questo genere?
R. O.:
“Il Codice Da Vinci” di Dan Brown è probabilmente il libro che negli ultimi anni ha riportato in auge questo genere. Oggi sono davvero tanti gli autori che si cimentano in questo tipo di libri. La lettura di quel libro mi ha fatto avvicinare definitivamente a questo mondo, che avevo già sfiorato con “Il vangelo di Maria Maddalena” di Kathleen McGowan, libro che mi ha lasciato davvero tanto, insieme a tutta la trilogia. Mi ha aperto gli occhi su diversi aspetti degli insegnamenti del Vangelo. La storia è una passione che sto riscoprendo ora in età adulta, non amavo studiarla a scuola. Ora con questi libri e le discussioni che nascono tra i membri del gruppo mi scopro “innamorato” come non avrei mai pensato prima.
S. V.: La storia fa parte dell’uomo sin dalle origini, ci racconta come siamo giunti fino ai giorni nostri, gli errori, le grandi scoperte, le invenzioni; tutto ciò che oggi diamo per scontato ha avuto un percorso lungo e tortuoso per regalarci quello che ora siamo diventati, nel bene e nel male. Prediligo i romanzi puramente storici o i thriller a fondamento storico di alcune epoche in particolare; ho sempre supposto che probabilmente sia una reminiscenza di precedenti vite ciò che mi spinge a leggere le gesta dei miei predecessori e che un pochino mi manchi la vita vissuta nell’antichità.

S&S: In un mondo in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo vi arrivino molti libri da recensire, o comunque molte richieste in tal senso. Voi operate una selezione in tal senso, o dite di sì a tutti?
R. O.: Bisogna dire che il blog con le relative recensioni è un progetto decisamente giovane. Basti pensare che è stato creato nel mese di febbraio. Al momento è quindi necessario farsi conoscere, far circolare la voce dell’esistenza di questo blog dedicato al genere storico. Nonostante la “giovane età”, riceviamo già diverse richieste di recensione e qualche volta, non lo nego, siamo noi a proporci ad autori e Case Editrici. Non è materialmente possibile dire di sì a tutti, anche se ci avvaliamo di lettori/recensori iscritti al gruppo, è giusto rispettare anche i tempi promessi per la recensione. Personalmente, mi piace molto recensire autori italiani ed emergenti. Spesso ci sono graditissime sorprese.
S.V.: È vero che scrivono in molti e che pochi, troppo pochi leggono; stanno arrivando sempre più proposte, piano piano: la caratteristica principale è che siano ovviamente libri a sfondo storico, io o Roberto valutiamo la trama e ragioniamo sulla possibilità di recensire il libro in tempi ragionevoli. Se non possiamo farlo io o lui personalmente, abbiamo validi “collaboratori” che scrivono recensioni fantastiche.

S&S: Qual è il vostro rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
R. O.: Al momento le collaborazioni più strette le stiamo tenendo con case editrici più piccole. Questo ci ha consentito di conoscere realtà davvero speciali, come la vostra ad esempio, con delle persone splendide dietro gli schermi di un computer. Le Case editrici più grandi sono più complicate da contattare, ti puoi iscrivere alle loro newsletter per ricevere in anteprima le informazioni sulle prossime uscite, ma non è facile ottenere una collaborazione continuativa. Tempo al tempo, è già una grande soddisfazione essere entrato in questo mondo in punta di piedi.
S.V.: Le grandi case editrici probabilmente hanno meno interesse ad un piccolo blog come il nostro, seppur è pervenuta qualche sporadica proposta da alcune di loro. Le piccole sono più propense a dedicarci il tempo e delle copie di libri da recensire: le trovo molto disponibili in questo, non fosse altro perché attraverso le nostre recensioni riescono ad entrare in questa giungla editoriale e far conoscere i loro romanzi che, purtroppo, a volte sono poco apprezzati solo perché meno conosciuti

S&S: Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
R. O.: Questa è una bellissima domanda. Sto facendo mente locale, spulciando tra i ricordi di due anni di “attività”. Sicuramente una delle iniziative a cui sono più affezionato e che è quasi in dirittura d’arrivo è la pubblicazione di un libro di un autore presente nel nostro gruppo che avrà i protagonisti con i nomi di battesimo di diversi iscritti al gruppo. Sono molto felice per questa cosa e non vedo l’ora di poter leggere il libro una volta completato. Inoltre, non posso non nominare la vostra casa editrice, nella persona di Eliana Corrado che ha avuto la “malsana idea” (per voi di S&S ovviamente) di farmi fare da relatore alla presentazione de Il Sigillo di Enrico IV di Tiziana Silvestrin. Non smetterò mai di ringraziarla per avermi concesso l’opportunità di questo battesimo davanti ad un pubblico e non più davanti allo schermo di un pc.
S.V.: Strane non ne ricordo veramente, magari richieste di collaborazioni con altri blog, questo sì, ma niente di strano, anzi ben vengano queste collaborazioni. Da voi di Scritture & Scritture c’è stato proposto un giro libri tra cinque membri del gruppo in varie parti d’Italia, può essere definita “strana” perché non lo avevo mai fatto, ma è stata una richiesta eccezionale e meritevole.

S&S: Cosa pensate, da lettori, delle fiere di settore? E da blogger, come le vivete?
R.O.:
Ho partecipato per la prima volta come blogger a Tempo di Libri, la Fiera del libro tenutasi a Milano lo scorso Aprile, (n.d.r. qui un piccolo, ma interessante resoconto della loro esperienza) ed è stato davvero bello incontrare gli autori, i lettori e le case editrici con cui giornalmente ho dei contatti sul web. Ho voluto vivere la fiera proprio così, stringendo mani e parlando con più persone possibile e, perché no, cercando di far conoscere dove possibile il nostro blog e il nostro gruppo. Trovo che siano occasioni di aggregazione davvero belle ed importanti. Mi piacerebbe molto che un giorno ce ne fosse una grande anche nella mia città, sognare non costa nulla…
S.V.: Le fiera del libro è un ottimo momento per conoscere autori che probabilmente, diversamente resterebbero sconosciuti, per questo cerco di prediligere gli stand di case editrici relativamente non famose. Tempo di Libri, la fiera di Milano di parlava Roberto, per me è stata la prima in assoluto, quindi probabilmente il mio sarà un giudizio positivo a prescindere dai difetti o dalle mancanze che inevitabilmente ci saranno state da parte degli organizzatori, ma non avendo un termine di paragone trovo difficile dare un parere oggettivo in questo senso.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più vi piace?
R.O.: Al momento ho avuto modo di appassionarmi alle vicende del mio capitano di giustizia preferito: Biagio dell’Orso. Con i quattro libri di Tiziana Silvestrin ho conosciuto da vicino la vs. casa editrice. Le storie, come ho avuto modo di dire a Tiziana anche dal vivo in occasione del nostro incontro alla presentazione de Il sigillo di Enrico IV sono accattivanti, con una ricostruzione storica accurata e un racconto dinamico. Ma mi vorrei soffermare sulla qualità della stampa, dell’impaginazione e soprattutto delle copertine che nel tempo hanno cambiato stile, raggiungendo livelli altissimi.
S.V.: Scrittura & Scritture e’ una casa editrice che cura in maniera particolare la scelta di autori molto validi e qualificati, inoltre trovo che le copertine siano parecchio accattivanti.
Personalmente ho letto due libri editi da questa casa editrice: I leoni d’Europa di Tiziana Silvestrin e Giulia Tofana. Gli amori, i veleni di Adriana Assini; in entrambi ho trovato la stessa cura e passione per le vicende storiche da parte delle autrici che sono state in grado di introdurmi completamente nelle storie e di farmi immedesimare con i protagonisti, non ultimo ho apprezzato come i luoghi siano stati dipinti in maniera vivida.

S&S: Voi avete anche un gruppo su Facebook: come riuscite a conciliare tutto, soprattutto a livello di tempo? E cosa vi restituisce in termini di soddisfazioni?
R. O.:
Il gruppo al momento è quello che più ci impegna a livello di tempo. Cerchiamo di mantenere il controllo sui post pubblicati e soprattutto sui vari commenti, garantendo per quanto possibile un ambiente di discussione gradevole, talvolta giocoso ma sempre nel rispetto di tutti. Per fare questo, devi essere molto presente. Alle volte anche troppo probabilmente. Io e Sara siamo molto presenti ultimamente, e prima di Sara ho avuto altre collaboratrici che mi hanno dato una grande mano a portare TSD dove si trova ora. Credo comunque che se il gruppo sta andando bene, lo si deve di certo agli iscritti che partecipano con entusiasmo condividendo la loro passione più grande.
S. V.: Sì il gruppo Facebook era precedente al blog, il tempo è tiranno si sa e tra lavoro e famiglia resta difficile conciliare il tutto, ma la passione per questo mondo e per i libri è immensa ed è sufficiente per cercare un compromesso equo. Sapere che c’è qualcuno là fuori che apprezza la storia ed i romanzi che amo è veramente bellissimo. Adoro poter parlare con chi condivide la mia stessa passione ed inoltre, non meno importante, tutto questo mi ha permesso di conoscere persone stupende e creare legami d’amicizia.

S&S: Quanto pensate che un gruppo facebook di lettori possa, poi, tramutarsi in una comunità reale di lettori? E quanto bene credete possa fare, realmente, al mondo dei libri?
R. O.:
Nel nostro piccolo ci stiamo provando. Vorremmo portare TSD fuori dalle mura del virtuale. Abbiamo fatto un primo “raduno” prprio alla fiera del libro a Milano. Non saremo stati in tantissimi ma 15 di noi hanno passato una bellissima giornata all’insegna della lettura e dell’amicizia. Credo che ci sia la possibilità, in futuro, di creare qualcosa al di fuori di facebook, portando varie iniziative in diverse zone d’Italia (dalle presentazioni, alle letture condivise, alle fiere e gli eventi in genere) con il marchio TSD. Certo, tutto questo non è semplice. Si sa quanto sia facile a parole immaginare diversi progetti e quanto poi sia difficile tramutarli in realtà, ma credo che la voglia e la passione non ci manchi.
S. V.: Da sempre è un mio sogno quello di creare un gruppo di lettura reale; diciamo che in termini di tempo ed impegni vari è difficile trovarsi. Trovare un momento durante il quale un agglomerato seppur sporadico di lettori riesca a riunirsi non è fattibilissimo, ma non impossibile e sicuramente lo scambio di opinioni diretto, non dietro ad una tastiera, sarebbe oltremodo di grande soddisfazione e motivo di crescita.

Mentre chiacchieriamo amabilmente, ci hanno raggiunto tre membri del gruppo Facebook TSD: Norma Mantegazza, Mariagrazia Dicarlo e Viola Dalmare. E poiché noi di S&S siamo curiose, ne approfittiamo per chiedere loro: Cosa significa far parte di un gruppo di lettori come TSD e a chi, e perché, consiglieresti di entrare nel gruppo?

Norma Mantegazza: Ho imparato a leggere all’età di 5 anni seguendo il famoso programma del grandissimo maestro Alberto Manzi “Non è mai troppo tardi”…da allora non ho più smesso!! Da qualche mese faccio parte di alcuni gruppi di lettura. Al primo gruppo mi sono iscritta per curiosità, per vedere un po’ come funzionava. E devo dire che mi è subito piaciuto. In seguito sono stata invitata ad iscrivermi al gruppo TSD.   Inizialmente ero un po’ scettica perché questo nome “Thriller storici e dintorni” mi dava un po’ l’idea del “Caffè letterario” un po’ snob. Poi ho accettato per constatare di persona e con mia grande sorpresa ho scoperto di essere approdata in una grande famiglia composta da persone educate, discrete e, perché no, all’occorrenza spiritose! Per me ha significato avvicinarmi ad un genere letterario finora a me quasi sconosciuto e che mi ha subito affascinata!   È molto bello vedere persone che consigliano libri, postano commenti e da lì nascono scambi di opinioni e discussioni costruttive e sempre civili. Per non parlare poi delle recensioni che vengono regolarmente pubblicate e che mi aiutano a capire se un libro mi può interessare o no oppure (se il libro l’ho già letto) mi possono svelare particolari o sfumature che io non avevo colto. Frequentando regolarmente il gruppo TSD ho scoperto autori che non conoscevo o che snobbavo perché non conoscevo il genere. I commenti poi sono stati un valido aiuto nella scelta delle mie letture successive. Consiglio a tutti gli amanti della lettura di iscriversi ad un gruppo per allargare i propri orizzonti, per avere confronti e scambi di opinioni e anche per venire a conoscenza di titoli che altrimenti potrebbero sfuggire. C’è un però…la lista dei libri da leggere di allunga a vista d’occhio!!!

Mariagrazia Dicarlo: Ho scoperto il gruppo “Thriller storici e dintorni” quasi per caso. All’inizio pensavo fosse un gruppo che raggruppava lettori appassionati di storia che si scambiano pareri e consigli su libri da leggere o già letti. Però mi sono subito accorta che è anche qualcosa di più. È un gruppo che, nonostante comprenda un’ampia fascia di età, è un gruppo giovane e giovanile, i suoi amministratori mettono a proprio agio i membri, creando un’atmosfera gioviale e fresca, nonostante ci sia entrata da poco mi sento abbastanza integrata, tanto che mi sembra di conoscere sia gli amministratori sia gli altri componenti del gruppo da molto tempo.
A chi lo consiglierei? Prima di tutto a tutti gli appassionati di storia e lettura, non solo per i motivi su citati, ma anche perché ogni giorno ci sono iniziative che coinvolgono tutti i membri del gruppo, come per esempio abbinare i compleanni dei membri del gruppo al compleanno di personaggi famosi del passato, cosa che trovo molto carina ed originale, tante chicche (curiosità e aneddoti mitologiche) del passato, che sinceramente spesso ignoravo, in più c’è la possibilità di interagire e confrontarsi con gli autori, che per un lettore, come me, può essere molto importante, perché può sia esprimere il proprio giudizio direttamente al autore, sia chiedere delucidazioni in merito a passaggi che possono sembrargli poco chiari.

Viola Dalmare: Premetto che mi sono imbattuta in questo gruppo per caso. Mi era apparso tra i gruppi suggeriti e così ho fatto richiesta di iscrizione. Sono rimasta subito colpita, in senso favorevole, dalla calorosa accoglienza ricevuta ed anche successivamente non sono mancati, né stanno mancando, i giusti stimoli e gli spunti per nuove letture o comunque per approfondire determinate tematiche. Non nascondo che spesso la lettura dei post si trasforma in un’occasione per rispolverare vecchie reminiscenze scolastiche che parevano archiviate. Se consiglierei l’iscrizione a questo gruppo? Senza dubbio, lo consiglierei a chi ama la lettura e desidera trovare nuovi spunti o avvicinarsi ad un genere, il thriller e romanzo storico, per certi aspetti ancora un po’ di nicchia ma che è destinato a guadagnarsi una fetta di mercato, a mio modesto parere, sempre più ampia anche per il crescente numero di autori giovani ed emergenti che trattano la tematica. Il tutto trattato con la giusta dose di leggerezza, dal momento che siamo pur sempre su Facebook e non a scuola.

S&S: Ringraziamo Norma, Mariagrazia e Viola per la loro testimonianza. C’è qualcosa che volete aggiungere a proposito dei blogger? Prendetevi pure tutto lo spazio che volete:
Roberto Orsi
: Entrando in questo mondo ho avuto modo di notare quante persone dedicano il proprio tempo alla gestione di un blog letterario. Chi più professionalmente, con ottime conoscenze informatiche, chi invece, come noi ad esempio, con una grafica ancora in via di definizione, ma comunque efficace. Ciò che ci accomuna è la passione per i libri, per la lettura, per questo mondo editoriale che sembra così distante a volte.
Credo sia fondamentale evitare di farsi la guerra tra blogger, come accade invece alcune volte. Le collaborazioni possono dare frutti davvero importanti, si è tutti uniti per un unico scopo, condividere la nostra passione, le nostre letture e ciò che più amiamo. Perché dovremmo ostacolarci uno con l’altro? Cui prodest?

Bene, avremmo ancora tanto di cui parlare con voi tutti, ma il tempo è sempre troppo poco. Chissà che non torneremo a chiedervi qualche altra curiosità.
Roberto Orsi e Sara Valentino:
Grazie a voi! Questa è stata la nostra prima intervista per cui, come ogni prima volta, rimarrà nei nostri cuori. È una bellissima emozione che S&S ci ha regalato e speriamo di aver incuriosito qualche vostro lettore nel venirci a trovare tra Templari, Benedettini, Inquisitori, Reliquie e libri misteriosi.

Sicuramente faremo passaparola tra i lettori ai quali diamo appuntamento alla prossima intervista, ma prima li invitiamo a passare sul blog Thriller storici e dintorni e a iscriversi al vostro gruppo Facebook


Sandy Mercado, Deborah Alli e Carlo Salvato del blog La Stamberga d’Inchiostro.

S&S:Ciao e benvenuti nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Iniziamo subito che siamo curiosi di conoscervi.
Raccontaci un po’ del vostro blog e di come avete cominciato.
S. M.:
Vorrei ringraziarvi al nome del nostro blog per la vostra gentile ospitalità. È la prima volta che mi ritrovo dall’altra parte, a parte sentirmi onorata, sono anche felicissima.
Io e Deborah ci conosciamo da anni, ma ci siamo incontrate un anno fa dopo tanto tempo e in un bar, parlando del più e del meno, è nata l’idea di rifugiarci in un luogo dove dare spazio alle nostre passioni: La Stamberga d’Inchiostro. Da allora abbiamo lavorato sodo per cercare di realizzare questa idea, che rapidamente si è trasformata in una realtà, che per quanto virtuale e piccola, sta dando grosse soddisfazioni. Se qualcuno me lo avesse detto che sarei finita qui non ci avrei creduto, non sono mai stata abbastanza sicura da credere in me stessa e ora invece le cose sono cambiate. Il blog mi sta permettendo di crescere ed arricchirmi sia come persona che come lettrice.
D. A.: Sì, il nostro blog è nato in un caffè di Milano, in un freddo pomeriggio d’inverno. La Stamberga d’Inchiostro è nata dalla passione mia e di Sandy per i romanzi e per i film. Ci siamo buttate con tante remore e tanti dubbi, abbiamo preso coraggio e ci siamo buttate, insieme!
C. S.: Prima di diventare a tutti gli effetti un membro della Stamberga, mi sono occupato semplicemente della grafica, cercando di dargli un volto e quindi un’identità. Una volta riuscito in questa impresa, dopo essere uscito da una brutta delusione a livello lavorativo, ho iniziato di nuovo a lavorare insieme alle ragazze, riuscendo a trovare una motivazione per andare avanti, per non fermarmi. Ora mi occupo di illustrare per il blog e recensisco tutto ciò che riguarda i libri illustrati, le graphic novel, i fumetti.

S&S: Qual è la particolarità del vostro blog.
S. M.:
La particolarità forse deriva dalla libertà che ci concede il blog. Non ci limitiamo a trattare soltanto i libri, ma riusciamo a spaziare anche in altri campi, quali cinema o illustrazione. Non avendo quindi una sola arena in cui misurarci, questo diventa non solo un blog letterario ma anche un punto di ritrovo, dove parlare liberamente di tutto ciò che ci interessa.
D. A.: La stamberga d’Inchiostro è particolare perché nasce dalla chiacchierata in un caffè, dalla voglia di scoprire nuovi romanzi e dal sogno che possa diventare qualcosa di più un giorno.
C. S.: Per me il blog è particolare perché mi dà comunque la possibilità di comprendere meglio il mondo dell’editoria, confrontandomi con tutto quello di cui è composto, attraverso il rapporto con una casa editrice, il parlare del libro, mi dà la possibilità di raccogliere le idee e di essere ispirato da ciò che recensisco.

S&S: Selezionate i libri da recensire o vi basate semplicemente su quelli che vi arrivano?
S. M.: Per quanto mi è possibile, cerco sempre di selezionare i libri da recensire, anche perché se dovessi leggere forzatamente qualcosa non riuscirei a farlo. Ci sono passata già a scuola a leggere ciò che mi assegnavano. A volte andava bene perché scoprivo cose fantastiche, ma quando un romanzo non mi prendeva, per me era l’inferno perciò leggo attentamente ciò che mi propongono. Come dico sempre, sono soprattutto e prima di tutto, una lettrice, quindi cerco di conciliare questo lato con quello da blogger. Sotto questo punto di vista c’è stato un miglioramento, prima era difficile che mi staccassi dai thriller, ora riesco a leggere anche qualcosa di diverso.
D. A.: In realtà ho un quaderno su cui annoto i romanzi che devo leggere prima di dipartire (lol); da lì vedo quello che in quel momento voglio leggere. Poi ci sono le collaborazioni con le case editrici e autori emergenti che alterno alle mie letture, nuove scoperte inaspettate.
C. S.: Dedicandomi alla sezione dei libri illustrati e fumetti scelgo attentamente cosa recensire perché ritengo che in un settore così delicato come l’illustrazione bisogna sempre ponderare ciò che si vuole comunicare quindi non posso prendermi la responsabilità di qualcosa che non riesco a comprendere. Di solito punto sempre alla semplicità nelle mie recensioni, cercando di arrivare sempre al cuore di ciò che sto leggendo.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo vi arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dite proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
S. M.: Sì, è vero, le richieste sono molte e non sempre riesco ad essere veloce come vorrei con le recensioni, questo un po’ mi dispiace perché non vorrei mai far aspettare troppo nessuno. Cerco di stare dietro a tutti, recensendo un po’ per volta e in ordine di arrivo, ma il tempo è assai tiranno. Personalmente non mi è mai capitato di dire di no a qualcuno. Cerco sempre di venire incontro allo scrittore o casa editrice mostrandomi il più disponibile possibile e nei tempi in cui riesco. Spero vivamente che la situazione non cambi.
D. A.: In quest’ultimo periodo ci stanno arrivando diverse richieste per promuovere e recensire romanzi sia da autori emergenti sia da case editrici. Noi cerchiamo di non dire di no a nessuno perché non ci sentiamo in grado di negare il nostro piccolo aiuto a chi sta cercando di realizzare il suo sogno. Sappiamo bene cosa voglia dire inseguire il proprio sogno nel cassetto quindi se La Stamberga d’Inchiostro può in qualche modo dare una mano, lo farà sicuramente.
C. S.: Ho iniziato a collaborare di recente con il blog quindi per ora non mi è mai capitato di dover rifiutare qualcosa, anzi cerco di recensire il più possibile e dare una continuità alla sezione. Cerco di stabilire una sorta di ordine, in modo da dare voce ad ogni libro che mi arriva.

S&S: Qual è il vostro rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
S. M.: Il nostro primo approccio con gli uffici stampa lo dobbiamo a Vincenza, del vostro, lei è stata la prima a scriverci ed è stata sempre cordiale con noi e disponibile per qualsiasi evenienza. Se non fosse stato per lei dubito che avremo aperto un canale di comunicazione con altre case editrici proprio perché ho sempre immaginato questo ambiente come una cerchia ristrettissima destinata solo a pochi eletti. Per noi lei è stata un termine di paragone costante. Con alcuni uffici si è potuto instaurare un rapporto intenso e duraturo come il vostro, con cui abbiamo potuto lavorare molto e bene e con altri, invece, è stato diverso. Un po’ perché venivamo sempre visti come cartelloni pubblicitari e un po’ perché c’è questa credenza che chi abbia un blog sia a caccia solo di libri gratuiti e non è così. Vediamo molte blogger impegnarsi tanto e cercare di portare avanti un percorso, mettendoci passione, come noi.

S&S: Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
S. M.:
Abbiamo avuto una spiacevole situazione con uno scrittore emergente, a causa del suo atteggiamento arrogante e la sua maleducazione. Con molta arroganza ha preteso di avere una corsia preferenziale in quanto avevamo recensito il suo romanzo. È l’unica situazione assurda che mi sento di citare.

S&S: Come vivete le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
S. M.:
“Bookcity” è uno degli appuntamenti al quale non rinunciavo mai così come “La fiera del libro usato”, come lettrice però. Da quando abbiamo aperto La Stamberga d’Inchiostro non vedo l’ora che arrivi “Tempo di libri”, “Bookcity” e la fiera al Salone Internazionale di Torino, mi piacerebbe incontrare tutti dai blogger alle case editrici. Per ora cerco di non perdermi le presentazioni dei libri organizzati dalla libreria Feltrinelli della mia città.
D. A.: Purtroppo, ancora non sono riuscita a partecipare a nessuna fiera di settore anche se mi piacerebbe moltissimo. La fiera che ho puntato da diversi anni e che purtroppo non è stata riproposta per molto tempo è: la fiera del libro usato di Milano. Proprio l’anno in cui è stata nuovamente organizzata il mio attuale lavoro mi ha tenuta lontano.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più vi piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
S. M.: Non un solo libro, grazie alla vostra casa editrice, ho scoperto diverse autrici italiane fantastiche, che mi hanno tenuta incollata alle pagine. È partito tutto con La passeggera, tuttavia La bellezza non ti salverà è stato amore a prima lettura. La profiler Costanza Ravizza è diventata il mio personaggio preferito, si contende il titolo con Poirot, Sherlock e Montalbano.

S&S: C’è qualcosa che volete aggiungere a proposito dei blogger? C’è un blogger che ci volete consigliare?
S. M.:
I blogger sono una “comunità” in forte crescita. C’è chi sceglie le video recensioni per parlare di libri o chi invece preferisce scrivere su un blog. Noi abbiamo scelto quest’ultima e attraverso quest’esperienza abbiamo incontrato diverse realtà, imparando ad apprezzarne le sottili sfumature. Questo non significa che conosca questa realtà con le mie tasche, essendo ancora nuova nel “settore”. Ci sono aspetti negativi e positivi, come in ogni cosa, suppongo. In quanto esperienza personale diretta non ho mai fatto a pugni con nessuno per fare qualcosa, anzi ho trovato persone con le quali scambiare piacevoli opinioni senza arrecarci alcun danno a vicenda (forse la mia è stata solo fortuna). Dico questo perché io collaboro anche con un altro blog che tratta un genere specifico e mi sono sempre trovata bene con questa persona, nonostante sapesse che avessi un blog per conto mio, mi ha accolta nel suo senza problemi. Tra di noi non c’è mai stata competizione, anzi ne è scaturita una piacevole amicizia.
Non ne ho soltanto uno da consigliarvi, ma diversi. Alcuni li seguivo già prima di diventare blogger, altri li ho conosciuti grazie alla stamberga. Sicuramente vi consiglio di seguire 50/50 Thriller e Penna d’Oro, che sono blog che seguivo io stessa prima di avventurarmi nel mondo dei recensori mentre per stima nel loro lavoro, Bookspedia, Chiara in Bookland e Toglietemi tutto ma non i miei libri.
D. A.: Ancora non mi rendo conto di essere una blogger, forse nel mio immaginario era una realtà lontana ma adesso che la sto vivendo mi sembra così naturale. Avere un blog in cui trattare gli argomenti che mi appassionano e che è in continua crescita, è un’esperienza bellissima, è come rincorrere un sogno sperando che la nostra piccola Stamberga diventi per noi la nostra realtà.
Mi sento di consigliarvi sicuramente Vivere tra le righe, Un libro, mille emozioni e The book perfect.

Bene, avremmo ancora tanto di cui parlare con voi tre, ma il tempo è sempre troppo poco. Chissà che non torneremo a chiedervi qualche altra curiosità.
Sandy, Deborah, Carlo
: È stato un piacere per noi rispondere alle vostre domande e senza dubbio continueremo a seguirvi, come sempre. A presto!

Per voi, lettori, l’appuntamento e alla prossima intervista, e nel frattempo, passate sul blog La Stamberga d’Inchiostro che potete seguire anche su Facebook


Di seguito, le altre interviste ad altri bookblogger


Loredana Gasparri e Simona Coppero.  Rispettivamente del blog  Del Furore di Aver Libri e dell’associazione Bolla e fantasia

S&S:Ciao e benvenute nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. E con voi, oggi, apriamo anche una finestra sulle associazioni che, come Bolle e Fantasia, si occupano del mondo dei libri, nei modi più diversi. Andiamo con le domande, allora.

Loredana, vuoi dirci qualcosa del tuo blog dal nome così interessante Del furore di avere libri?
L. G.: Leggo da una vita intera, e amo parlare di quello che leggo. Nel gennaio del 2012 apro un blog di libri quasi spinta a forza da questo desiderio, che fino a quel momento potevo soddisfare solo con qualcuno a voce, di tanto in tanto. In questo modo riesco a soddisfare una passione anche più recente, quella per Internet e le sue infinite possibilità di espressione. Il titolo del blog è venuto praticamente da solo: è il titolo di un libro stampato nel XVIII secolo da Giacomo Volpi, che avevo visto una ventina d’anni prima in libreria e che era quasi scomparso dai cataloghi. Un’opera molto di nicchia, che mi ha divertito cercare e leggere. Ho cominciato proprio per gioco e per cercare in Rete qualcuno che condividesse la mia passione per leggere dentro nei libri, e che volesse scambiare opinioni. Credo che fosse l’idea del salotto letterario settecentesco che continuava a perseguitarmi dai tempi della scuola… un blog, in fondo, non è che l’evoluzione digitale di un salotto letterario dei secoli passati. Presto ho potuto conoscere blogger di libri e di altri generi, sparsi su tutto il territorio, ed è stato un bellissimo scambio, soprattutto perché mi sono resa conto di quanto il mondo della lettura e dei lettori sia ricchissimo di sfumature. Nel frattempo, ho chiesto a Simona, che conoscevo “offline” per aver lavorato insieme, di collaborare a scrivere i suoi pensieri sui libri che leggeva, e da lì abbiamo continuato. Dai blogger, ho cominciato a conoscere case editrici su tutto il territorio, che mi contattavano tramite il blog. Ed è uno dei tanti modi in cui sono nate e continuano le collaborazioni, molte per caso!

S&S: Simona, in cosa consiste l’attività di Bolla e Fantasia?
S. C.:
L’attività di Bolla e Fantasia è nata come supporto logistico al Blog, a cui collaboro con Loredana. Diciamo che è stata l’evoluzione dello spazio che il Blog non poteva supportare. Con l’Associazione abbiamo la possibilità, dove viene richiesto, di affittare gli spazi per poter far conoscere gli Autori e le Case Editrici con cui collaboriamo. Una volta identificato lo spazio, Bolla e Fantasia, nella mia persona, si occupa di organizzare lo sviluppo, la logistica e la creazione dell’evento, fino all’ultimo passaggio che è in mano di Loredana, intervistare lo scrittore e dare il taglio alla serata. Per ultimo mi occupo della parte fotografica dell’evento.

S&S: Loredana, qual è la particolarità del tuo blog?
L. G.: Non ho mai seguito le mode di lettura a tutti i costi, soprattutto per quanto riguarda gli scrittori noti. Difficile trovare nel blog la recensione del libro del momento, quello sbandierato dappertutto, nell’esatto momento in cui esce. Seguo il richiamo dei libri e di coloro (perché non è mai uno per volta) che vogliono essere letti per comunicare con me. Per me, la lettura non è un’attività semplice di rapporto tra occhi e carta stampata. Cerco di esprimere cosa sento dopo aver letto, nei miei articoli: non ho pretese e arie da critico letterario, poiché non ne ho le capacità e l’interesse. Sono una Lettrice Ricercatrice..

S&S: Simona, e la caratteristica principale di Bolla e fantasia?
S. C.: la voglia di spargere cultura, il piacere della parola stampata ma anche del ritrovo per mettere a confronto tanti lettori.

S&S: Abbiamo letto che organizzate anche eventi, reading, incontri letterari. Quali sono, secondo le vostre esperienze, le difficoltà che incontrate nella richiesta di spazi per la vostra attività? Quale invece l’iniziativa che vi ha reso più soddisfatte?
Simona C.:
Sicuramente la difficoltà principale è trovare spazi a prezzi contenuti. La nostra è un’Associazione no-profit, e purtroppo nel momento in cui dobbiamo affittare sale abbiamo bisogno di chiedere un pagamento all’ingresso da parte di chi partecipa. Questo scoraggia sicuramente chi deve partecipare e spesso scoraggia anche noi che organizziamo. Spazi disponibili se ne trovano, ma mai gratuiti. Purtroppo. L’iniziativa che più mi ha reso soddisfatta? Tutte le iniziative mi hanno resa orgogliosa del lavoro che stiamo facendo, spesso con tanta fatica, tutte mi hanno dato qualcosa, tutte mi hanno insegnato e fatto crescere, tutte mi hanno arricchito; spero che tutte insieme riescano a farmi creare qualcosa di ancora più appagante. In quel momento prometto che ve lo farò sapere.
Loredana G.: Come ha detto Simona, una delle difficoltà è proprio lo spazio da reperire, che sia comodo e che non abbia costi esorbitanti. Spesso ci dobbiamo anche scontrare con la disponibilità dell’autore, che non è sempre ampia. Un’iniziativa che mi è piaciuta molto è stata il “Salotto dei Libri” organizzato a Giaveno l’anno scorso, sulla scia del Salone del Libro di Torino, in cui nove autori di due case editrici diverse hanno parlato e presentato il libro che li ha influenzati maggiormente. È stato un dibattito bellissimo e ricchissimo, dove io mi sono divertita un mondo, anche a moderarli (o a far finta: gli scrittori non sono creature governabili!)

S&S: Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
Loredana G.: Da alcuni blogger ho ricevuto richieste di collaborazioni di scrittura, e in almeno un caso ho accettato, un paio d’anni fa. Il risultato è stato un ebook a ventordici mani, in cui ognuno di noi scriveva un pezzo della storia di cui aveva solo una riga di indicazione (che poteva essere anche una domanda, da quanto ricordo) e il pezzo del blogger prima di lui. Un gioco bellissimo, molto stimolante. Mi ha messo alla prova non male. Non ho potuto accettare altre collaborazioni di scrittura, per mancanza di tempo… Da uno scrittore ho ricevuto la richiesta di fare una recensione su Amazon: niente di trascendentale, ma mi è suonata un po’ bizzarra, avendo un blog intero di libri…

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più vi piace?
Simona C.:
La collaborazione con S&S è appena partita, e tra le altre cose partita in modo molto fortuito. Sicuramente anche da lontano, ma dalle risposte e dalle collaborazioni che sono iniziate ho avuto da subito la sensazione di una Casa Editrice pulita, schietta, organizzata, efficiente e efficace sul territorio per quanto piccola. Ad oggi il temine che mi viene di più da affiancarle: organizzata.
Loredana G.: Del vostro catalogo ho letto Straluna di Pompameo e Giulia Tofana di Assini, e sono due libri che mi hanno colpito per l’intensità e l’atmosfera della scrittura (ma per questo vi dò appuntamento sul blog, altrimenti l’intervista si trasforma in un ibrido strano recensione/spot) che si sono espresse in due libri totalmente diversi per ambientazione, genere e messaggio. Il vostro è un catalogo molto diversificato e questo mi piace parecchio. Così come la velocità, il grande numero di iniziative che pubblicate sulla vostra Pagina Facebook, e la vostra ampia disponibilità. Un’ultima cosa: complimenti a chi sceglie le copertine e la carta di stampa. Tutte e due di grande qualità.

S&S: Se poteste fare un appello a tutti quelli che lavorando nel mondo dei libri, dal punto di vista vostro, come blogger, lettrici, organizzatrici di eventi cosa chiedereste?
Simona C.: spesso meno rigidità da parte di tanti; i blogger non vengono pagati e il lavoro che fanno non sempre viene riconosciuto. In fondo la pubblicità che facciamo girare sugli autori fa sempre comodo. Sarebbe bello avere un po’ più di visibilità anche per noi, ma più per il nostro lavoro, che non è essere critici di libri, ma solamente, far conoscere libri e autori, e divulgare i loro scritti.
Loredana G.: Come blogger e lettrice, mi piacerebbe che la vicinanza di rapporti che si stabilisce con alcune realtà editoriali diventasse la normalità. Non tutte le case editrici si rendono conto che il book blogger sta diventando una figura piuttosto importante nel mondo della lettura. Non voglio fare paragoni, poiché non m’interessa, e non voglio fare accostamenti con una figura come il critico letterario, che ha un’altra radice. Tuttavia, il book blogger è un’evoluzione quasi naturale del lettore: legge e ne scrive, esprimendo un parere che arriva direttamente dalle sue corde, ed è in grado di esercitare un’influenza, con i suoi consigli o sconsigli. Perché non tenerne conto, coinvolgendolo maggiormente in iniziative editoriali? E qui parlo di presentazioni di libri o di eventi culturali strettamente legati. Libri e cultura sono un mondo divertente, stimolante, ricchissimo: mettendoci assieme, lo potranno vedere tutti.

S&S: C’è qualcosa che volete aggiungere? Prendetevi pure tutto lo spazio che volete
Loredana G.: Un invito che mi sale spontaneo è: la lettura è un’attività pratica che dà veramente tantissimo, soprattutto al di fuori dei libri. E’ molto più sociale di quanto si pensi. Mi piacerebbe che un giorno si creassero spazi appositi, presso biblioteche e simili, dove favorire incontri tra scrittori, lettori, blogger, all’insegna dello scambio, senza fare troppo caso ai numeri di vendita o alla grandezza dei nomi… utopia? Beh, lo era anche l’automobile, ai suoi tempi! 😀

Bene, grazie mille, Loredana e Simona, è stato un piacere avervi ospitato.
Loredana e Simona:
Grazie a voi per averci contattato e dato voce! Complimenti, continuate con lo splendido lavoro che state facendo!

Per voi, lettori, l’appuntamento e alla prossima intervista, e nel frattempo, passate sul blog Del furore di avere libri che potete seguire anche su Facebook
E non mancate di seguire le attività dell’associazione Bolle e fantasia la cui pagina Facebook la trovate qui


Giovanna Ricchiuti del blog Un lettore è un gran sognatore

S&S:Ciao e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista. Siamo curiose di scoprire qualcosa di più del tuo blog
G. R.: Il mio blog è nato nel mese di marzo, esattamente 4 anni fa. Pensavo già da tempo di aprirlo per condividere le mie letture ma, oltre al fatto di non trovare un nome che mi piacesse, ero frenata anche dalla mia timidezza. Poi un giorno mi è venuta l’illuminazione, Un lettore è un gran sognatore. Ero così entusiasta del nome perché rispecchiava perfettamente la mia idea di lettura. E quindi, anche su spinta del mio ragazzo, ho aperto questo blog che poi è diventato parte integrante della mia vita.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
G. R.: Il blog racchiude tutte le mie passioni. In primis, ovviamente, ci sono i libri. Ma non solo, perché nel mio blog parlo anche di dolci con una rubrica dedicata a ricette da abbinare a una buona lettura. Poi, ci sono altre rubriche come “A spasso tra storia e leggenda”, che unisce il mio carattere curioso alla mia passione per la storia. Da poco è attiva anche una rubrica dedicata alle case editrici per poterle conoscere meglio.
Non mi piace avere un blog che tratta solo libri che sono di moda, ma voglio dare spazio anche a quei libri meno in vista o a quegli autori emergenti che valgono davvero.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
G. R.: Sì li seleziono. Leggo soprattutto romanzi storici, thriller e gialli, poi molto dipende dalla trama. Un genere che non leggo, invece, è l’erotico.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
G. R.: Sì è capitato. Dico di no a chi mi contatta e mi allega direttamente il file, senza aver prima parlato della sua opera e aver chiesto se fossi realmente interessata. Trovo questi atteggiamenti molto egoistici. O a chi mi propone generi che non leggo assolutamente.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
G. R.:
Con alcuni uffici stampa il rapporto è davvero molto buono. Con alcune addette stampa sono più in stretto contatto, altre a volte rispondono e a volte no… ma poco importa!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
G. R.: Una volta, un’autrice mi ha chiesto se i lettori del blog comprassero i libri di cui parlavo. Sono rimasta spiazzata! Io posso avere una visione dei mi piace e delle visite, ma non posso sapere se e cosa comprano tutti i lettori e visitatori del blog!

S&S: Come vivi le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
G. R.: Vivendo a Roma, non perdo mai un appuntamento di Più libri più liberi. Nell’ultima edizione ho avuto anche modo di conoscere voi di Scrittura&Scritture, e non vedo l’ora di potervi rivedere!
La fiera di Torino è sempre stato un sogno, ma purtroppo o per una cosa o per un’altra non riesco mai ad andare. Incrociando le dita, quest’anno spero di riuscire ad andare a Milano.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
G. R.: Vi ho conosciuto grazie ai libri di Tiziana Silvestrin (adoro Biagio dell’Orso) che mi hanno molto colpita soprattutto perché ambientati in un periodo poco trattato. Ho da poco terminato le letture di Le rose di Cordova e La bellezza non ti salverà, anche questi davvero molto molto belli.
Ciò che più mi colpisce della vostra casa editrice, oltre alla cura estetica, è che nel vostro catalogo date ampio spazio al genere storico proponendo personaggi sui quali si trova molto poco in circolazione.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
G. R.: Nell’ultimo periodo ho notato che sono nati molti nuovi blog dedicati ai libri e questo non può che farmi piacere. C’è un però. Molti di loro nascono solo e soltanto per ricevere copie gratuite. Mi capita di leggere di blogger nate da neanche un mese che già pretendono collaborazioni…
A parte tutto, ho avuto modo di conoscere molte blogger con le quali è davvero piacevole conversare e scambiare opinioni!

Bene, grazie mille, Giovana, per queste chiacchiere. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.
G. R.:
Grazie ancora a voi, tornerò sicuramente. Non posso perdermi le vostre novità!

Per voi, lettori, l’appuntamento e alla prossima intervista, e nel frattempo, passate sul blog Un lettore è un gran sognatore e seguite la sua pagina Facebook


Cecilia Lavopa ci parla del suo blog  Contorni di noir

S&S:Ciao e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
C. L.: Grazie a voi! È un piacere e un onore essere intervistata dalla vostra casa editrice.

Raccontaci un po’ di Contorni di noir. Come hai cominciato?
C. L.: I miei esordi risalgono a più di dieci anni fa, sul forum di Qlibri, nel quale facevo da moderatrice al settore Thriller/Noir/Giallo. Ero già una lettrice accanita e mi proposero il ruolo che portai avanti fino a quando non decisero di chiuderlo (eravamo più di 3.500 iscritti!). Alessio Valsecchi de “La Tela Nera” mi suggerì di aprirmi un blog, ipotesi che non mi aveva minimamente sfiorata e, tramite Google nel 2011 mi creai – completamente da sola – il mio blog. Ora siamo in 13… ancora non ci credo!

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
C. L.: Essere obiettivo ed essere libero da qualsiasi vincolo. E non volere per forza piacere a tutti, a costo di sembrare antipatici.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
C. L.: Considera che di libri me ne arrivano davvero tanti, così come le richieste di recensione – anche direttamente dagli autori – ma è impossibile recensirli tutti. Ogni giorno mi dedico alla ricerca di anticipazioni sulle uscite per vedere se c’è qualcosa che mi può interessare. Quindi acquisto il libro o faccio richiesta mirata alle case editrici, oppure seleziono tra quelli che mi arrivano e penso a chi dei miei collaboratori potrebbe recensirlo in base ai gusti personali.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
C. L.: Che mi ricordi, non ho mai negato a nessuno una recensione. Al limite, se non ho spazio o tempo, chiedo di scrivermi in un altro momento. Quello che mi è capitato più di frequente è stato di non pubblicare recensioni già pronte a mio avviso troppo “tranchant”. Sono favorevole alla critica, non alla stroncatura computer!

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
C. L.:
Senza piaggeria, mi trovo benissimo con tutti, anche perché spesso negli uffici stampa lavorano persone che coltivano la mia stessa passione e parlare lo stesso linguaggio aiuta. Abbiamo scritto, a volte, critiche su romanzi di autori molto noti oppure abbiamo pubblicato recensioni dopo mesi dalla consegna del libro per mancanza di tempo, ma non per questo i rapporti con gli editori sono cambiati. Anzi.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
C. L.: Di richieste strane ne ho ricevute un paio dagli editori: leggere un romanzo nel giro di poche ore e scrivere una recensione che sarebbe stata pubblicata sui quotidiani di  Metro e Oggi di qualche giorno dopo. Oppure leggere un romanzo in anteprima e fare la recensione con un video auto prodotto. Tutto questo nel giro di tre giorni. Prossimamente quel video dovrebbe essere trasmesso a tutte le librerie. Lo scoprirete insieme a me!

S&S: Come vivete le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
C. L.: Seppure non abbia mai avuto partecipazione attiva come blogger, è ormai un appuntamento fisso quello del Salone di Torino, a cui vado da anni in solitaria, per immergermi tra gli stands e respirare il profumo della carta. E’ poi un modo per incontrare alcuni degli amici che collaborano con me, sparsi per Italia e estero (Marco A. Piva vive in Scozia e Aurelio Morandi in Svizzera). Un altro, invece, è BookCity, tutto milanese, in cui ho avuto l’onore di presentare autori come Sergio Altieri e anche quest’anno mi sono divertita molto!

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
C. L.: Come libro, sicuramente l’ultimo romanzo di Francesca Battistella, “La bellezza non ti salverà”, autrice (e attrice!) che ho già avuto modo di apprezzare per simpatia e bravura. Della casa editrice, apprezzo l’indipendenza, la disponibilità e… lo spazio che ha dato ai blogger! Non è così scontato trovare spazio alla nostra realtà.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
C. L.: Anche in questo settore, ci sono rivalità e voglia di emergere a discapito di quelli che invece pensano possano nascere delle grandi sinergie. Quindi vengono presentate interviste collettive come proprie, o non si citano gli altri blog nei casi di blogtour, ad esempio. Quello che suggerisco è di essere sempre trasparenti. Tanto le magagne prima o poi vengono fuori…

S&S: Ci consigli un blogger?
C. L.: È scontato se vi consiglio Manuel Figliolini de “La bottega del giallo”? Per professionalità e dedizione, un amico! Ma vorrei segnalarne uno che stimo tanto: “Liberi di scrivere” di Giulietta Iannone, che conosco da anni e con la quale mi sono confrontata tante volte. Una delle blogger più corrette che io conosca.

Bene, allora! Noi ringraziamo Cecilia per essere stata con noi e invitiamo voi lettori a visitare Contorni di noir, che naturalmente potete seguire anche su Facebook a questo link. Ma anche gli altri blog da lei consigliati, entrambi già nostri ospiti. Trovate le loro interviste in questa stessa pagina. Andate  a scoprirle, se vi va!
Alla prossima intervista!


Veronica Caudullo ci racconta del suo blog  Gli Alberi Da Libri

S&S:Ciao e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
V. C.: Ciao a voi. Non vedo l’ora di cominciare! 🙂

Raccontaci un po’ del tuo blog Gli Alberi Da Libri. Come è cominciato tutto?
V. C.: Gli Alberi Da Libri è nato alla fine del 2015. Prima di allora non avevo nessuna esperienza di blogging né seguivo nulla della blogosfera. Un territorio del tutto inesplorato per me!
La lettura faceva già ampiamente parte della mia vita, ma mancava quel qualcosa che me la rendesse ancora più coinvolgente.
Un giorno come un altro però, un’utente di Anobii ha richiesto la mia personale recensione del suo nuovo libro. Il mio entusiasmo è salito alle stelle e da questo piccolo episodio ho cominciato a scoprire il mondo dei book blog! In pochi giorni ho ideato e fatto nascere il mio!

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
V. C.: Nessuna particolarità specifica. Mi piace molto, però, dare la possibilità agli autori emergenti di poter segnalare le loro opere e farle conoscere attraverso la mia recensione e il mio giudizio. Magari non sarò proprio la persona ideale per recensire raccolte di poesie o il genere fumettistico, ma chiunque voglia avere un po’ di spazio è il benvenuto sul mio blog! Come dico a tutti loro, il mio contributo è minimo perché proporzionato alla poca notorietà degli Alberi Da Libri, ma in quel poco ci metto molto entusiasmo!

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
V. C.: Seleziono i libri da recensire perché non amo tutti i generi o comunque, come dicevo prima, non mi sento adatta per giudicare alcuni tipi di opere, come le poesie ad esempio. Inoltre, tra i libri che mi vengono segnalati, privilegio quelli per cui gli autori allegano una descrizione o, comunque, che mi riescano a trasmettere il proprio entusiasmo di scrittore.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
V. C.: In un anno di blog non ho ancora detto di no a nessuno, anche perché mi dispiacerebbe farlo, visto e considerato che chiunque scrive ci mette impegno, anima e cuore. Tuttavia, anche io nelle recensioni ci metto del mio e non mi piace assolutamente ricevere mail striminzite nelle quali mi viene richiesta una recensione o una segnalazione, con toni del tutto privi di emozione, come fossi una macchinetta automatica e non una persona in carne ed ossa. Questo è lato negativo di stare dietro a un computer!

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
V. C.: 
Non ho tantissimi rapporti con le case editrici e i loro uffici stampa sinceramente. E non viglio averne più di quelli che ho adesso! Perché, se è anche vero che ricevere libri nuovi e gratuiti sia il sogno di qualunque lettore, è anche vero che ci tengo molto a mantenere la mia indipendenza e leggere come e quando voglio! Però, fino adesso i pochi rapporti avuti sono stati tutti molto cordiali e con persone molto competenti, specialmente con le case editrici indipendenti.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
V. C.: Purtroppo o per fortuna, ancora nessuna proposta strana da dichiarare!

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
V. C.: Non rinuncerò mai alla Fiera del Libro di Torino, visto che vivo proprio nella stessa provincia! Un appuntamento annuale dove spiccano gli stand dei grandi editori, ma anche dove il divertimento più grande è quello di andare alla ricerca delle piccole e medie case editrici.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
V. C.: Ho conosciuto la casa editrice Scrittura & Scritture grazie al libro di Adriana Assini, La Riva Verde, un romanzo che ho amato tantissimo per numerosi motivi. Uno di questi è il fatto che si tratta di un romanzo storico, il genere letterario che prediligo. Quindi, ciò che più mi è piaciuto, per ora, di Scrittura & Scritture è il catalogo, vario e per nulla scontato, sopratutto non fossilizzato sui nuovi generi commerciali.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
V. C.: I book blogger sono una categoria in forte crescita, sia dal punto di vista del numero che della loro rilevanza nella realtà editoriale. Infatti, sempre più case editrici li scelgono per presentare e pubblicizzare i propri autori. Un fenomeno che approvo, ovviamente. Questo però non vuol dire che si è diventati critici letterari esperti, né qualificati. Dico questo perché, purtroppo, mi capita troppo spesso di leggere recensioni che stroncano nettamente alcuni romanzi, in particolare quelli degli emergenti, senza argomenti troppo ragionati o comunque sulla base della propria esperienza di lettore “da divano”. Credo però che sia importante leggere tenendo conto prima di tutto della dedizione e dell’amore impiegati dall’autore nella sua “creatura” e non solo di quanto il carattere di un personaggio ci sia piaciuto o meno! Ci vuole rispetto per il lavoro altrui, cortesia e gentilezza nel giudicare.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.
V.C.:
Grazie a voi per la bella intervista. Verrò sicuramente a spulciare il vostro blog e il vostro catalogo!

Bene, allora! Noi lasciamo andare Veronica e invitiamo voi lettori a visitare Gli Alberi Da Libronon trovate anche voi molto accattivante già solo il nome di questo blog? – che potete seguire anche su Facebook a questo link.
Alla prossima intervista!


Quattro chiacchiere con Manuel Figliolini a proposito di  La bottega del giallo

S&S: Ciao Manuel e benvenuto nel nostro spazio riservato ai portali dedicati al mondo dei blog/portali e magazine dedicati al mondo dei libri e della lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
Raccontaci un po’ della tua esperienza ne La bottega del giallo. Come è cominciato tutto?
M. F.: Il nostro portale è nato 2 anni fa, tutto è iniziato per gioco. Marisa (la mia socia e prima sostenitrice delle mie scelte) mi incoraggiò nell’aprire un blog per parlare della nostra passione, i libri gialli. Ne aprimmo uno, se non ricordo male, con quelle piattaforme “free” e notammo subito che la risposta da parte dei lettori non si fece attendere. Decidemmo di trasformare un semplice blog in un sito di diffusione di cultura poliziesca. Ma la fortuna venne quando una stupenda web agency di Londra (www.thewalkingdot.co.uk) vedendo il nostro sito ed innamoratasi dei nostri contenuti ci propose di sistemarci la parte grafica, rendendola vintage e classica come i migliori “gialli” classici. Hanno fatto un buon lavoro?

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
M. F.: L’unica nostra forza è l’indipendenza, non subiamo pressioni di nessun tipo, neanche a livello pubblicitario (come vedete nel sito non ce ne sono). Parliamo solo di quello che ci piace e ci interessa, i libri che non trovate recensiti, molte volte non abbiamo avuto il tempo di leggerli … ma alle volte non ci sono piaciuti. Le culture differenti, mie e di Marisa, nel genere “giallo” ci permettono di spaziare dal classico al contemporaneo. Se possiamo chiamarla particolarità, adoriamo le case editrici indipendenti per il bellissimo lavoro che fanno in Italia … e anche le librerie indipendenti. Dei piccoli che rischiano di essere mangiati dai grandi.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
M. F.: No li selezioniamo tutti e ti posso dire che ne compriamo molti. Di quelli che ci arrivano, per noi conta molto l’empatia che si crea con lo scrittore. Ci piace sapere che per loro è un romanzo importante e sanno stuzzicare la nostra curiosità. Ormai troppi scrittori si avvicinano al genere e lo fanno per facilità, non perché ne capiscano il genere.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
M. F.: Fino ad ora, se devo essere sincero non mi è ancora capitato di dire “no” a nessuno, anche perché è una cosa molto brutta da sentirsi dire. Mi è capitato di dire, come da nostro core-business, che se il libro non ci piace non ne parleremo. Non vogliamo dare voce a chi non sa cantare.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
M. F.:
Parlando con altri “blogger” siamo giunti alla conclusione che abbiamo dei rapporti amore ed odio con le case editrici. Amiamo quelle che ci apprezzano per il nostro lavoro e ci hanno dato fiducia sin dai primi passi e quelle che abbiamo conosciuto con l’esperienza. Odiamo quelle che pensano che siamo degli scrocconi di libri “gratis” e che vogliono sapere quante sono le visualizzazioni per decidere se inserirci in una mailing list. A queste case editrici non rispondiamo nemmeno, anche se le nostre visualizzazioni potrebbero fargli molta gola. E guarda caso amiamo le piccole e le indipendenti… mah!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
M. F.: Siamo troppo giovani per ricevere proposte indecenti da parte di chiunque … ne riparliamo fra un po’ di anni.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
M. F.: Non rinunceremo mai di andare ad una fiera che è BookPride e, anche se non è una fiera, al Festival Giallo Garda. Un festival coetaneo della bottega che condivide con noi l’anima letteraria e il gusto della bellezza. Consigliato a tutti, anche a blogger e scrittori.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
M. F.: Non abbiamo mai avuto piacere di collaborare prima con voi, speriamo nel futuro. Il libro che m’incuriosisce di più è quello di Francesca Battistella La bellezza non ti salverà. Un po’ perché io credo che la bellezza ci salverà dagli orrori del mondo, e poi perché l’occhio delle scrittrici è molto più sensibile, e nel genere “giallo” danno luce ad aspetti inediti.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
M. F..: Voglio solo segnalare a voi e ai lettori di questa intervista un sito di recensioni poliziesche serio, con la S maiuscola ed al quale noi siamo gemellati da una sinergia di passione per il genere: contornidinoir.it. Se non li avete ancora intervistati fatelo! Spaccano!

S&S: Contornidinoir era già nella lista degli invitati che vorremmo ospitare su questa pagina. Quindi coglieremo presto l’invito di Manuel. Intanto, lo ringraziamo per la sua simpatia e cordialità e, naturalmente, invitiamo voi lettori a visitare La bottega del giallo che potete seguire anche su Facebook a questo link.
Alla prossima intervista!


Intervista ad Antonietta Mirra del blog L’amica dei libri

S&S: Ciao Antonietta e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
A.M.: Grazie a Voi per questa possibilità di parlare di me e di ciò che amo fare di più.

Bene, allora raccontaci un po’ del tuo blog e di come è cominciato tutto.
A.M.: Ho iniziato collaborando con altri siti e poi con il tempo una persona a me cara mi ha suggerito di aprire un blog, per avere qualcosa di “mio”. Non scrivere più per gli altri ma per me stessa. Il blog è il mio rifugio, espressione del mio mondo, della mia identità ancora un po’ sognatrice, ma anche molto realistica. È lo specchio della mia anima, per chi è in grado di vederla.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
A. M.: La passione. Ogni libro, qualunque esso sia, bello o brutto, merita il suo spazio, il suo momento. Leggo con passione, scrivo con passione e vivo allo stesso modo. Passione e inquietudine sono le caratteristiche principali della mia personalità che si riflettono nei libri che recensisco e che scelgo autonomamente di leggere. Da essi emergono i miei gusti, dalle storie più tormentate a quelle più romantiche. Il mio blog è per chi crede nel potere dell’immaginazione, nella follia del genio e nel richiamo malinconico dell’eterno. Ogni libro è un pezzo di eternità che si fa carta e inchiostro e che rimarrà per sempre.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
A. M.: Seleziono tutto quello che leggo. Scelgo in completa autonomia cosa leggere e cosa no. Compro libri oppure li accetto dalle Case Editrici in base alle loro proposte o sono io stessa a richiederli se mi interessa particolarmente una lettura.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
A. M.:Dico spesso di no. Dico di no quando c’è la maleducazione prima di tutto e quando un romanzo non rientra nelle mie preferenze di lettura. Ma questa motivazione è molto rara, mentre invece trovo sempre più spesso arroganza e mancanza di educazione che io attribuisco ad una ignoranza di fondo che non è il non andare a scuola. E’ questione di mentalità.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
A. M.:
Il mio rapporto è di rispetto, educazione e serietà. Con alcune case editrici ho stabilito un rapporto di stima profonda. Apprezzano quello che scrivo, comprendono che le mie recensioni non sono composte da quattro righe o derivate dalla lettura di qualche pagina. Ciò che scrivo è frutto di coinvolgimento, critica, approfondimento e interesse.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
A. M.: Di richieste vere e proprie nessuna che posso considerare strana ma poco tempo fa mi è arrivata una mail di una lettrice o presunta tale, che accennando ad una mia recensione, si presentava e mi raccontava parte della sua vita, episodi assolutamente intimi che riguardavano la sua sessualità, chiedendomi conforto e consiglio. Sono rimasta esterrefatta dalla semplicità con cui si raccontava, la confidenza che mi dava e che si prendeva senza sapere nulla di me, e poiché non mi fido assolutamente di Internet e di tutto ciò che esso rappresenta, ho preferito non rispondere.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
A. M.: Purtroppo sono una di quelle blogger che non frequenta molto le fiere del settore. E’ un aspetto che mi sono ripromessa di curare molto di più e di inserire in modo sempre maggiore nei miei impegni quotidiani. E’ un pezzo importante per chi si occupa di libri come me e devo assolutamente rimediare.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
A. M.: Ho già collaborato con Scrittura & Scritture e la particolarità che ho subito notato è l’educazione, il rispetto, la gentilezza e la cortesia dei suoi componenti e in particolar modo dell’Ufficio Stampa con cui ho avuto modo di comunicare. Mi è sembrato di rapportarmi a persone di “altri tempi”, una razza, passatemi il termine, ahimè in estinzione. Con questo termine intendo una delicatezza dei modi e una cortesia che ti fanno sentire rispettata e apprezzata, ma soprattutto capace di metterti a proprio agio.
Ho avuto modo di farmi un’idea delle Vostre pubblicazioni e ho compreso la serietà e la cura che ci mettete nel seguire ogni passaggio, ogni momento che riguarda il libro ed il suo autore. E anche l’idea stessa di questa intervista che mi permette di esprimermi in totale libertà, è sinonimo di interesse, profondità, rispetto e anche consapevolezza delle proprie capacità e possibilità. Perché soltanto una Casa Editrice seria e determinata sceglie di dare spazio ai blogger, dimostrando così di comprenderne il valore, l’impegno, la qualità del loro lavoro che oggi è sempre più importante nel mondo dei libri e delle pubblicazioni.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
A. M.: Vorrei ringraziarvi ancora per questa intervista. E poi vorrei aggiungere una considerazione sui blog di libri in generale. Molti sono un copia e incolla di tanti altri, molti aprono e dopo poco chiudono perché sono fatti principalmente da ragazzine che vanno ancora a scuola e che lo usano semplicemente come passatempo. Ci sono poi alcuni blog storici dentro i quali ci leggi proprio l’amore per i libri nei secoli dei secoli. Ecco, io vorrei che ci fosse più considerazione e rispetto per chi recensisce davvero e non per chi copia o riporta quattro frasi prese da chissà dove. È molto difficile emergere in un mondo come quello dei blog perché siamo in tanti a recensire, in tanti a scrivere di libri. Scrivere sì… ma come? Ho letto recensioni piene di errori, grammaticali e non, pubblicate su blog che vengono considerati migliori di altri. Vorrei proprio capire il perché, poiché mi chiedo e lo chiedo a Voi: la prima regola di una recensione non è l’italiano corretto? Perché se non è così allora di cosa stiamo parlando? Quello che vorrei è una parola grossa: fare la differenza. Perché la differenza c’è e si vede. Non potete non vederla. Un’utopia, la mia? Probabile, io intanto non smetto di sperare.

S&S: E con questo invito – che condividiamo in toto – a sperare in chi, come Antonietta vuole fare la differenza, – e lei la fa, credeteci – salutiamo la nostra bookblogger. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.


Potete seguire Antonietta Mirra e il suo blog L’amica dei libri a questo link
Se invece preferite Facebook, la incontrate qui


Intervista a Francesca Ottobre del blog Gli amabili libri

S&S: Ciao Francesca e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
Iniziamo subito e raccontaci un po’ del tuo blog e di come è cominciato tutto.
F. O.: Il blog “Gli Amabili Libri” è un blog abbastanza recente considerando che sono online da luglio del 2015. Un po’ per pigrizia che mi porta a rimandare sempre tutto e un po’ per timore di non essere letta o di non sembrare interessante. Una volta che ho iniziato, anche vedendo i risultati che mi hanno incoraggiata, il blog è diventato parte del mio quotidiano e cerco sempre di migliorarmi.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
F. O.: La particolarità è che lo concepisco come uno spazio personale dove poter parlare liberamente delle mie letture, senza spocchia, senza demolire libri che non mi sono piaciuti e senza la presunzione di essere una critica. Chi mi legge non legge un critico letterario ma legge una lettrice che sta consigliando una lettura. E’ un blog che ha come filo conduttore i libri e tutte le sezioni che ho creato ruotano attorno a essi.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
F. O.: I libri che recensisco, o meglio di cui parlo, sono libri che scelgo personalmente e sono libri che compro. Ho avuto la fortuna di leggere in anteprima due libri Einaudi ma si tratta di eccezioni perché per il resto sono tutti miei acquisiti. Insomma non ci sono markette.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
F. O.: Di richieste me ne arrivano tante e anche prima del blog. Non accetto libri che mi vengono proposti perché poi mi sento costretta a parlarne bene e quindi propongo all’autore o chi per lui mi ha contattato di fare una segnalazione d’uscita. Per chi non si accontenta della richiesta di segnalazione valuto se la trama possa interessarmi o meno e se non mi interessa il “no grazie” è scontato.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
F. O.:
Più che con gli uffici stampa il mio rapporto è con chi gestisce i loro profili social (nello specifico gli account Twitter delle case editrici). E’ un rapporto fatto di stima reciproca oltre che di costante collaborazione. Le case editrici, sia quelle grandi che quelle piccole, hanno capito che la lettura e i libri passano anche attraverso i social e quindi affidarsi a blogger o lettori molto attivi è un bene per loro.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
F. O.: Strane richieste fortunatamente no. Strani generi di libri proposti parecchi invece. Da thriller fantasy, che è un genere distante anni luce da ciò che leggo abitualmente, al libro che a detta dell’autore avrebbe cambiato il concetto di letteratura stessa che però guarda caso è stato rifiutato da tutte le case editrici a cui era stato proposto.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
F. O.: Per un blogger, o meglio per un lettrice incallita come me, le fiere del libro sono come per Alice il paese delle meraviglie. E’ l’opportunità di poter incontrare gli addetti ai lavori delle case editrici, gli scrittori e altri lettori. Quest’anno ho assistito a qualche giorno del Salerno Letteratura ma il mio sogno è il Salone del libro di Torino. Ogni anno mi riprometto di andarci e speriamo che il prossimo sia quello decisivo. E in ultimo, da campana, mi piacerebbe una fiera o un festival degno della nostra terra che genera scrittori amati e stimati a livello nazionale, non dimentichiamolo.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
F. O.: Mi piace il Circolo Book&Tè, di cui ho parlato anche sul mio blog, perché mi piace l’idea di poter incontrare altre persone e discutere di una lettura fatta. La lettura di un libro non si conclude quando leggi l’ultima pagina. E’ bello potersi confrontare, dialogare e arrivare a conclusioni che magari da solo non eri arrivato. I circoli di lettura sono belle iniziative.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
F. O.: Paolo Di Paolo qualche mese fa su “La Stampa” in un suo articolo parlava proprio di come sia mutata la critica. Se ieri c’erano solo i critici letterari a parlare di libri oggi ci sono anche i blogger e questo fa capire molto come siano cambiate le cose. Alla fine tutti cerchiamo di promuovere i libri e diffondere la lettura e in un Paese dove si legge sempre meno è sempre molto difficile. Quindi non sottovalutiamo o vediamo male il blogger di turno solo perché la sua opinione la esprime sul web piuttosto che dalle colonne di un giornale.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.


Potete seguire Francesca Ottobre e il suo blog Gli amabili libri a questo link Gli amabili libri
Se invece amate i cinguettii, o in aggiunta, potete seguire il suo profilo twitter @FrancescaNevis


Intervista ad Alessandra Voto del blog L’angolino di Ale

S&S: Ciao Alessandra e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger e grazie per aver accettato la nostra intervista.
A. V.: Ciao e grazie a voi per l’ospitalità!

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
A. V.: Tutto è iniziato nel 2013: avevo voglia di condividere le mie letture con altri appassionati di libri come me. Da tempo scrivevo su altri siti (sempre su argomenti letterari) ma l’esigenza di creare uno spazio tutto mio è prevalsa. Nel tempo questo mio angolino è cresciuto con me: allargando prospettive e tematiche, ho cercato di dare un taglio più ampio a questo mio spazio sul web, per far fronte all’esigenza di raccontarmi a 360°

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
A. V.: Parlare di ciò che mi piace e mi fa stare bene, fa sì che i miei racconti siano “genuini”, senza filtri. Il mio obiettivo (come dice anche il mio slogan) è quello di condividere emozioni. Cerco di raccontare le mie passioni, tentando di diffondere un po’ di “positive mood”, che male non fa!

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
A. V.: Cerco di selezionare il più possibile (purtroppo, per mancanza di tempo, non riuscirei mai a leggere tutti i libri che mi vengono proposti!). Sto diventando sempre più esigente, …sarà l’età!

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
A. V.: Tutti giorni ricevo molte proposte di lettura/recensione/anteprime/ecc. Come dicevamo poco fa, sarebbe davvero impossibile riuscire a gestirle tutte (anche perché, al momento, non ho collaboratori ma gestisco tutto da sola). Spesso mi capita di dover dire dei “no” e lo faccio sempre a malincuore, sapendo che perdo l’opportunità di scoprire nuove storie da raccontare. Lo faccio (sia con autori che con le case editrici) quando, la sinossi del libro in questione, non la sento mia. Non leggo mai nulla controvoglia, sarebbe davvero inutile per tutti.

S&S: Gestisci da sola il blog o hai dei collaboratori? E se ne hai, selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
A. V.: Curo personalmente i contenuti ed il materiale fotografico del sito. Gestisco, sempre in prima persona, anche i vari canali Social. Non è semplice riuscire a portare avanti tutto da sola. Creare testi, fotografie, editare, pubblicare, commentare: si tratta di un vero e proprio lavoro. Probabilmente in futuro cercherò qualche collaboratore ma sarò molto severa nella scelta. Tengo molto al mio angolino!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
A. V.: Tempo fa ho ricevuto una richiesta davvero particolare. Una ragazza (che non conosco e la quale non ha mai seguito/commentato il mio sito o sulle pagine Social) mi ha scritto una mail chiedendomi se potevo regalarle dei libri, sottolineando la sua situazione di disoccupata. Per quanto io sia una persona generosa, non amo questo tipo di richieste esplicite. Se devo farti un regalo, l’iniziativa deve partire da me. Tento sempre di rispondere a tutte le mail che ricevo ma questa l’ho proprio cestinata!

S&S: Pensi ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
A. V.: Credo sia più una questione di firma. Ovvero, se sei un personaggio che ha saputo costruirsi una propria identità, in tal caso ciò che scrivi acquisirà valore per chi legge. Tutti noi siamo alla ricerca di qualcuno di cui ci si possa fidare. Quindi, carta stampata o web, l’importante è essere il più chiari e “genuini” possibile.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
A. V.: Di “Scrittura&Scritture” apprezzo molto il fatto che siano presenti poche collane ma ben curate sotto tutti i punti di vista. La collana “I minuti” è davvero geniale per chi ha voglia di leggere ma non ha molto tempo per farlo: in questo modo, anche i più pigri non hanno scuse per non leggere. Spero di poter approfondire meglio i titoli di questa collana per proporli ai miei lettori più indaffarati!

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
A. V.: Il mio angolino cresce con me e, proprio come la sottoscritta, necessita di consigli e suggerimenti. Sentitevi, quindi, assolutamente liberi di passare a trovarmi (sul sito o sui Social) per darmi un vostro parere o per propormi qualche nuova iniziativa. Amo i nuovi progetti, mi stimolano a dare sempre il meglio. Vi aspetto, pronta a prendere appunti e a mettere in pratica le vostre “dritte”!

S&S: Bene, ringraziamo Alessandra per il tempo che ci ha dedicato, con l’augurio che torni presto a trovarci.
A. V.: Grazie a voi per questa chiacchierata e sarà un piacere sfogliare di tanto in tanto il vostro catalogo e le interviste ad altri colleghi blogger. A presto!


Il blog di Alessandra, ricordiamolo, si chiama L’angolino di Ale e lo trovate a questo link  L’angolino di Ale
Se preferite, o in aggiunta, qui trovate la pagina Facebook


Intervista a Vanessa e Veronica del blog Mangiapaginee

S&S: Ciao Vanessa e Veronica! Benvenute nel nostro spazio riservato ai bookblogger e grazie per aver accettato la nostra intervista. Raccontateci un po’ del vostro blog e come avete cominciato.
V. e V. C.: Il blog è nato nel 2013 da un’idea comune con un altro ragazzo appassionato di libri; ci siamo lanciati in un’avventura completamente nuova: fare recensioni, scritte, di romanzi, non è cosa semplice! Anche perché il nostro intento è sempre stato quello di mostrare il nostro parere, non necessariamente positivo, su qualsiasi testo avessimo letto.
Scrivere di libri ci ha sempre interessate, vista la nostra voracità nel campo delle letture, quindi l’apertura di un blog letterario è stata la ovvia e degna continuazione della nostra passione.
È stato bello incominciare così e vedere l’evoluzione stessa del blog: interviste e incontri con autori, festival letterari, appuntamenti impedibili presso case editrici e relative collaborazioni. Non avevamo aspettative, e ricevere queste grandi, enormi sorprese, è stato per noi fonte di gioia e una spinta a continuare con la nostra passione di lettrici “ingorde”.
All’inizio la redazione contava un altro elemento, che poi, per ragioni personali ha lasciato il blog ed è stato sostituito con il fotografo ufficiale delle nostre peripezie libresche.

S&S: Qual è la particolarità del vostro blog?
V. e V. C: Secondo noi il nostro blog ha un buon potenziale creato dal connubio recensioni di libri e non solo. All’interno del blog infatti si trovano, oltre alle classiche recensioni libresche (compresa la versione in pillole delle #MINIRECENSIONI), articoli su fumetti, graphic novel (per poter interessare un pubblico vasto come i bambini, i ragazzi!) con poche parole, ma non scelte a caso, serie televisive e, la parte che più ci piace, gli incontri con gli autori. Per quanto ci riguarda sono proprio questi ultimi che danno il tocco in più al nostro blog, poter far capire che sono persone naturali, genuine, e capaci di apprezzare il proprio pubblico.
Questa è la parte più bella che ci sta regalando il nostro blog.

S&S: Selezioni i libri da recensire o vi basate semplicemente su quelli che vi arrivano?
V. e V. C: Partendo dal presupposto che il blog è nato per pura passione personale, i libri che vengono recensiti sono principalmente quelli che scegliamo a gusto personale, in primis, e solo successivamente quelli che le case editrici ci inviano o per loro scelta o per scelta nostra.
Per noi è importante la qualità e non tanto la quantità, ovvero preferiamo che ci arrivino pochi libri che solletichino realmente il nostro interesse, piuttosto che essere sommerse da letture che non ci ispirano e che quindi sentiremmo più come un dovere/lavoro, piuttosto che un piacere.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo vi arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dite proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
V. e V. C: Tornando al discorso di prima, i libri che proprio vengono “rifiutati” (anche se personalmente non sopportiamo molto questo termine!) sono quelli che non stuzzicano la nostra curiosità. I nostri “no” derivano soprattutto dal nostro scarso interesse nei confronti di un argomento trattato in un libro. Oppure talvolta anche nei confronti di qualche autore emergente o casa editrice che si pone con i toni sbagliati, che crea quasi una sorta di obbligo di lettura in breve periodo.
Si deve sempre partire dalla solita idea, ovvero che il blog, le nostre recensioni, i nostri pareri, non corrispondono al nostro lavoro attuale, pertanto la lettura è per noi essenzialmente un piacere, una passione, e tale ci piacerebbe che rimanesse.

S&S: Gestite da sole il blog o avete dei collaboratori? E se ne avete, selezionate voi i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarvi le recensioni che vogliono.
V. e V. C: No, non abbiamo collaboratori, anche se in passato alcuni amici si sono prestati a presentare una propria e personale recensione riguardo a libri da loro amati e letti; se dovessimo averne in futuro, ovviamente la scelta dei libri che recensiranno sarà esclusivamente dettata dal loro piacere personale.

S&S: Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
V. e V. C: Fortunatamente non abbiamo mai ricevuto richieste particolari, a parte forse casi in cui sono state pretese letture e conseguenti recensioni in tempi molto brevi, cosa per noi praticamente impossibile.

S&S: Pensate ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
V. e V. C: Dipende da chi gestisce il blog, ovvero se il/la blogger sono più o meno personaggi famosi, allora la credibilità della loro recensione sale, mentre se sono persone normali con una forte passione per la lettura, allora il valore di una loro recensione è percepito come inferiore. La tendenza però, almeno a livello di case editrici, sta cambiando negli ultimi tempi, nel senso che queste stanno dando molto spazio e stanno credendo molto a questa nuova personalità di critici letterari, ossia i blogger. E questo ci fa estremamente piacere, perché piano piano viene riconosciuto il valore del nostro lavoro.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più vi piace (se avete collaborato già con questa realtà)?
V. e V. C: Non finiremo mai di ringraziare Scrittura & Scritture che ci ha permesso di conoscere un’autrice fantastica, nonché donna eccezionale, stiamo parlando di Francesca Battistella. La sua scrittura è favolosa, i gialli che crea sono molto accattivanti, ma soprattutto è una persona veramente deliziosa, che abbiamo avuto l’onore di presentare ad un incontro letterario tenutosi a febbraio ad Abbiategrasso, la nostra città. Grazie ancora a Francesca e al vostro staff (siete stati fantastici) per averci permesso di portare un po’ di sana cultura.

S&S: Volete aggiungere qualcosa?
V. e V. C: I ringraziamenti per la possibilità che ci avete offerto per “chiacchierare” un po’ di noi sono enormi! Grazie per il supporto datoci in diverse occasioni. Speriamo che la nostra collaborazione continui ancora e sempre su questi binari decisamente positivi e che sia sempre frutto di gioia. Alla prossima!

S&S: Bene, ringraziamo Vanessa e Veronica per il tempo che ci hanno dedicato, con l’augurio che tornino presto a trovarci.
Il loro blog si chiama Mangiapagine e lo trovate a questo link  Mangiapagine
Se preferite, o in aggiunta, qui trovate la pagina Facebook


Intervista a Simona Scravaglieri! Con lei chiacchieriamo a proposito del suo blog Letture sconclusionate

S&S: Ciao Simona e grazie per aver accettato la nostra intervista.Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
S.S.: LettureSconclusionate è un luogo dove si parla di libri senza soluzione di continuità e senza alcuna remora: se un libro vale, lo si dice, altrimenti si commenta lo stesso facendo attenzione ad avere buone ragioni per le quali dire perché un libro non va.
La frase che c’è a titolo è un po’ il mood della mia vita e come approccio alla lettura “non chiederci la formula che mondi possa aprirti” e quella serie di versi termina con “Solo una cosa sappiamo: ciò che non siamo e ciò che non vogliamo”. Ecco, per me, che di poesia non parlo mai e leggo poco, questa di Montale è stata sempre un riferimento. Nella prosa non mi do limiti e leggo di tutto così da sapere cosa non sono e cosa non voglio. Con il tempo qualcosa l’ho scoperta e altre ancora mi sono oscure.
Ho cominicato su un’altra piattaforma che oggi non c’è più ed era uno spazio decisamente confusionario e non era ben chiaro di cosa mi occupassi; scrivevo in maniera randomica e mai con costanza e puntualità. Poi un bel giorno mi sono detta: “Visto che ti piace leggere e che ti lamenti che non ci sono blog come vorresti tu, allora fanne uno. Ma se lo fai poi lo incrementi con regolarità”. Ecco dal 5 giugno di 6 anni fa è nato questo matrimonio che ancora regge… ma a volte temo la crisi del settimo anno! 🙂

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
S.S.: Probabilmente il fatto che da me trovi una serie abbastanza ampia di generi, che puoi spaziare nella ricerca e molto spesso trovare anche i libri con cui correlare le letture che stai facendo. I percorsi di lettura sono sempre stati un mio cavallo di battaglia perché ho questo pallino di ricordare le letture che faccio e di cercare sempre i collegamenti con quelle nuove che mi trovo ad affrontare. Non è una cosa voluta, io dico sempre che sono i libri a scegliermi e non io a farlo, ma quando succede collocarli in una catena è sempre una grande soddisfazione. Un altro aspetto è la correttezza, LettureSconclusionate non è mai stata e né mai sarà una piantagione di libri tutti belli. Come tutti anche io prendo le fregature, ma spiego anche perché le ritengo tali. Tratto i miei lettori come fossero i miei amici e, ad un amico, non consiglierei mai un libro brutto.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
S.S.: “Selezionare”, che bella parola! Quando sono in libreria faccio paura, mi giro attorno e dopo 15 minuti ho già in mano quello che voglio comprare. Mi lascio sedurre dai titoli o dalle copertine e molto spesso dall’editore. Quando invece mi arrivano le segnalazioni delle case editrici, seleziono eccome. Ho il sano terrore di ritrovarmi a leggere libri che non mi piacciano e la cosa mi alletta poco, perché i libri che mi arrivano passano davanti a quelli che mi compro e questo comporta che, se lo faccio, voglio che si riveli una piacevole esperienza.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
S.S.: Sono pochi i casi ma ci sono:

  • Non recensisco e né leggo libri di autori che paghino per la pubblicazione. In un’era dove chiunque pubblica anche la lista della spesa in autopubblicazione, non vedo perché uno debba pagare per fare la stessa cosa.
  • Non leggo e ne parlo di libri che vengono pubblicati da case editrici che non siano eticamente corrette (che non pagano le collaborazioni o le maestranze).
    Per quest’ultimo punto, faccio parte di un gruppo di blogger che ha aderito alla campagna “Se non paghi sei fuori” partita un paio di anni fa. Non è facile farlo ma mi impegno comunque a mantenere la parola data anche per quegli editori che invece, con molte difficoltà, si comportano sempre correttamente.

S&S: Gestisci da solo il blog o hai dei collaboratori? E se ne hai, selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
S.S.: No tutto io, le recensioni sono tutte mie, così come i diari mensili. H recentemente dato un piccolo spazio ad una libraia, che sia chiama Natascia Mameli della libreria Marassi Libri di Genova, perché avevo voglia di fare qualcosa di nuovo. Ma LettureSconclusionate rimane solo di Simona Scravaglieri.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
S.S.: Sapere come faccio a farmi inserire nelle mailing-list di uffici stampa che non conosco.”
Ecco, non saprei come rispondere visto che, proprio perché non li conosco, non saprei come fare. Suppongo che chi fa questo lavoro si faccia un giro nel mio spazio, magari ci arriva seguendo un link o cercando informazoni su un libro, e decida di seguirlo o di contattarmi, dopotutto dopo quasi sei anni ci sono quasi trecento recensioni, ma nessuno mi ha mai spiegato come mi hanno trovato.

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
S.S.: È un’annosa questione questa fra carta stampata e blog che, per quanto mi riguarda, non sussiste. Io non faccio il critico, parlo di libri e prima di farlo li leggo. Da anni ho smesso di comprare i giornali visto che le migliori fregature le ho prese leggendo articoli inneggianti al capolavoro del secolo. Ma ne ho prese altrettante dai blogger o dai vlogger, quelli con intere piantagioni di libri belli-bellissimi – tutti, senza alcuna esclusione – per intenderci. Quindi, con il tempo, ho trovato blogger e vlogger come me che leggono e scrivono di libro come dovessero farlo con un amico. Ho costituito il mio zoccolo duro a cui aggiungo e tolgo nuove risorse che trovo cercando in rete.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
S.S.: Io ne ho letti due sino ad ora e mi sono piaciuti entrambi. Mi piace il fatto che quello che ho letto non sia convenzionale. Domenico Infante ha una scrittura poetica e io di solito quando sono troppo poetici giro a largo. E invece da lui mi sono lasciata veramente affascinare perché è insperatamente scorrevole. Non ci sono parole di troppo nella sua prosa ma sono ben dosate. Poi è arrivata Francesca Battistella ed è stato “ammmore” anche se mi ha fatto fare un sacco di figuracce perché leggendola mentre ero in giro, magari camminando o in coda da qualche parte, mi è capitato più volte di sbottare a ridere. Non ti dico gli sguardi preoccupati della gente, della serie “questa è matta!”.
Ecco, il fatto che riusciate sempre a stupirmi, mi rende difficile selezionare ciò che mi suggerite di leggere…

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei bookblogger?
S.S.: Forse un consiglio per i lettori da blogger. Nessuno di noi ha la verità in tasca, quindi sì leggeteci ma imparate a cogliere le sfumature. Ricordate Montale “solo una cosa sappiamo: ciò che non siamo e ciò che non vogliamo”. Non fermatevi alla stroncatura o al non mi piace, andate oltre e se la ragioni addotte non vi soddisfano ditecelo. Ci aiutate a crescere e a migliorare o, al massimo, ne viene fuori una bella discussione che sicuramente ci aiuterà a sapere chi siamo e ciò che ci piace.

S&S: Bene, ringraziamo Simona per il tempo che ci ha dedicato, con l’augurio che torni presto a trovarci.
S.S.:
Sicuramente! Sarà un vero piacere e, come dico sempre: Buone letture!

Noi vi consigliamo di mettere il blog di Simona tra i preferiti, lo trovate a questo link  Letture Sconclusionate
Se preferite, o in aggiunta, qui trovate la pagina Facebook


Intervista a Elio Freda curatore del blog Giallo&Cucina

S&S: Ciao Elio e benvenuto nel nostro spazio riservato ai blog/siti dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
E.F.: Ciao e grazie tante per l’invito.

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
E.F.: L’idea del Blog è nata per soddisfare una mia esigenza di lettore, la possibilità del confronto con gli altri su alcuni interrogativi o delle semplici suggestioni che rimangono al termine della lettura di un romanzo. Le discussioni sui siti di e-commerce sono penalizzate da una moderazione carente, che trasforma le discussioni in chiacchiere da piazza. Mi son detto allora, perché non creare un sito dove potersi scambiare opinioni su di un libro letto? La mia recensione può servire da spunto per vedere cosa salta fuori dai commenti. A 4 anni di distanza l’idea originaria si è trasformata ed è evoluta prendendo direzioni inimmaginabili all’inizio.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
E.F.: In realtà, la sua particolarità il blog l’ha acquisita nel tempo, diventando una finestra aperta ad autori esordienti e nuove case editrici per far conoscere i propri romanzi. Noi pubblichiamo sia recensioni che interviste agli autori in modo da scoprire cosa si cela dietro ai loro scritti. Inoltre, avendo la passione per la cucina, vengono proposte recensioni su libri di cucina e (ancora meglio) ricette originali dei nostri Chef che non smetterò mai di ringraziare abbastanza.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
E.F.: Per esigenze del blog, i libri scelti da me si sono ridotti ma devo dire che molte volte ho il piacere di leggere veramente bei romanzi. Ogni tanto sento però il bisogno di tornare ai miei autori preferiti; un po’come bere un bicchiere di un buon vino.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
E.F.: Chiunque si rivolge al blog proponendo il suo lavoro, riceve una mail in cui si avvisa che, avvenuta la lettura del libro, verranno inviate in forma privata o la scheda per l’autorizzazione alla pubblicazione o delle critiche circostanziate. Questo perché voglio salvaguardare il lavoro di chi scrive ma tutelare anche la mia libertà di espressione e di pensiero. Io non sono un editore né ho titoli a riguardo, sono semplicemente un lettore appassionato di scrittura creativa. L’avvento degli e-book auto pubblicati o (peggio) di case editrici che il qualche maniera guadagnano dalla pubblicazione del libro per se, ha fatto proliferare un nutrito numero di romanzi che altro non sono se non bozze. In quei casi preferisco segnalare ciò che secondo me andrebbe rivisto consigliando di ripensare alla pubblicazione.

S&S: Gestisci da solo il blog o hai dei collaboratori? E se ne hai, selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
E.F.: Sono veramente felice di rispondere a questa domanda. Le cose sono andate più o meno così. Un giorno l’esordiente Alessandro Noseda mi sottopone il suo romanzo e io scrivo la mia recensione. In realtà è successo qualcosa di più grande, è scattata una scintilla che, alimentata dalla passione comune per la lettura, ha dato nuova vita al blog. Man mano Alessandro riesce a coinvolgere sempre più persone e ognuno dà il suo contributo rendendo gli articoli di gialloecucina quanto più variegati possibili sia nello stile che nelle tematiche. Tutti gli autori leggono ciò che vogliono e mi inviano le loro schede. Io devo organizzare il calendario di mese in mese.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
E.F.: Qualcuno ha provato a farmi “limare” alcune considerazioni, ma ho preferito non pubblicare la recensione. Altre volte si cerca di accelerare i tempi di pubblicazione delle recensioni e noi cerchiamo di accontentare tutti. Negli anni è aumentata la richiesta di recensioni e contestualmente anche i tempi di attesa poiché leggo veramente tutti i libri prima di lasciare il mio commento, anche quelli che non trovate nel blog!

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
E.F.: Sicuramente una recensione su carta stampata ha dei canali di diffusione superiori a quelli del mio blog. La mia ha però il vantaggio di essere genuina e incondizionata, poiché nessuno mi paga per leggere e scrivere ciò che penso. Penso inoltre che cambi il profilo dell’utenza in quanto la ricerca di notizie su di un blog nasce paradossalmente dall’esigenza di trovare un’alternativa proprio alla carta stampata.
Se poi il valore delle nostre recensioni sia percepito come inferiore a quello della stampa (aggiungo e ci mancherebbe visto che si tratta di professionisti) a me non interessa. Inferiore poi, è sempre molto più di zero! Non credo sia una competizione e se una recensione del blog abbia invogliato qualcuno a leggere un libro di un autore esordiente che mi ha colpito, la missione è stata compiuta.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
E.F.: Io ho avuto il piacere di ricevere più proposte da parte di Scrittura & Scritture e il livello editoriale, la cura del particolare mi è parso di gran lunga superiore anche a case editrici più “blasonate”. Tra gli Autori che ricordo con piacere ci sono senz’altro Massimo Rossi, Monica Bartolini, Francesca BattistellaAntonio Mesisca e Tiziana Silvestrin.

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
C.G.: Io credo che un blog sia lo strumento di diffusione del pensiero dell’utente finale, colui per cui il libro è stato scritto.
Mi piace pensare alle recensioni e alle interviste come un mezzo per unire lettore e autore, sempre a disposizione in rete per coloro che non ci sono arrivati prima ma solo in un secondo momento.
In Italia la popolazione scrive e non legge. Non è questa l’unica anomalia in quanto con l’avvento di internet e dei social, basta poco per vantare conoscenze inconsistenti un po’ in tutti i campi, salvo poi scoprire che le conoscenze risiedono sempre all’interno di un buon libro. I blog sono uno strumento di confronto e non devono soddisfare ma alimentare la voglia di conoscere e di accrescere il proprio pensiero con lo spirito di poter poi condividere ciò a cui si è arrivati.
Vi ringrazio per l’opportunità e auguro a Scrittura & Scritture di non perdere mai la voglia di offrire un libro qualitativamente impeccabile a scapito della quantità. E’ difficile, ma credo sia l’augurio più sincero da fare ad una casa editrice emergente.
Colgo l’occasione per salutare e ringraziare chi collabora al blog: Alessandro, Stefania, Elisabetta, Marilù, Dolcepentolina, Rita, Emanuele, Marianna, Loredana, Anna e tutti coloro che hanno inviato i loro contributi.

S&S: Bene, ringraziamo Elio per il tempo che ci ha dedicato, con l’augurio che torni presto a trovarci.

E voi tenete d’occhio l’interessante blog Giallo&Cucina


Intervista a Cinzia Giorgio curatrice del sito web Velut Luna Press

S&S: Ciao Cinzia e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog/siti dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
C.G.: Bentrovati, grazie di avermi invitato a parlare di Velut Luna Press!

S&S: Raccontaci un po’ del tuo sito e come hai cominciato.
C.G.: Velut Luna Press è un sito, nato nel 2010, dedicato principalmente ai libri: vi si trovano recensioni, interviste e articoli di vario genere: si spazia dalla letteratura all’arte, dalla musica alle serie Tv, senza perdere di vista il cinema. L’idea di base è la volontà di essere un focus sempre aggiornato sul mondo dell’editoria e della cultura. Le recensioni sono suddivise per categorie: “Alibi” per i gialli, i thriller e i noir; “Lunatica” per i romanzi sentimentali, i chick-lit e gli erotici; “Junior” per i libri per ragazzi e gli Youg Adult; “Fabula” per i classici e la grande narrativa contemporanea; “Campus” per la saggistica.

S&S: Qual è la particolarità del tuo sito.
C.G.: Recensiamo solo ed esclusivamente ciò che vogliamo. Se ci capita un buon libro, che magari non si trova più in giro, a noi non importa nulla. La lettura va sempre incoraggiata. Così come vanno promosse tutte le arti. Abbiamo la fama di essere un po’ snob nella scelta dei libri, dei film o nella selezione dei musicisti e degli artisti. La nostra biblioteca/videoteca/pinacoteca virtuale è fondata sull’idea (semplice e quindi geniale) di un romanzo della scrittrice francese Laurence Cossé, La libreria del buon romanzo.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
C.G.: Come dicevo, selezioniamo con cura i libri che decidiamo di recensire. Siamo lenti, non carichiamo moltissime recensioni al mese, proprio perché ci piace valutare e soppesare cosa pubblichiamo. Insomma, siamo un po’ rompiscatole, lo ammettiamo.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
C.G.: Mi dispiace dirlo, ma diciamo di no a chi pubblica con editori a pagamento e a chi si autopubblica. Abbiamo fiducia nel talento e speriamo che se qualche scrittore merita, prima o poi pubblicherà con un buon editore.

S&S: Gestisci da sola il blog o hai dei collaboratori? E Se ne hai selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
C.G.: No, non potrei gestirlo da sola. Intanto c’è una direttrice, che lavora all’estero e ci invia le novità internazionali. Ognuno di noi fa delle proposte e si decide assieme. I collaboratori di Velut sono quasi tutti ricercatori universitari e blogger che scrivono anche su altri siti. Non chiediamo l’esclusiva, ma è necessario avere una passione sfrenata per i libri!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
C.G.: Una volta ci è capitato un ragazzo che aveva scritto un romanzo e lo aveva pubblicato con una piccola casa editrice. Ci aveva chiesto di omettere il suo nome dalla recensione: non voleva comparire nell’articolo. Un’altra volta un autore mi ha chiesto perché non avessimo recensito il suo libro… che non aveva ancora scritto! Ma ci capita di tutto. Il mondo è bello perché vario.

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
C.G.: Non credo ci sia più una grande differenza fra la recensione scritta su un sito o un blog e quella scritta su un giornale. La vera differenza sta, piuttosto, nella persona che scrive la recensione. I siti e i blog raggiungono un pubblico diverso rispetto a quello della carta stampata. Quindi le due realtà possono convivere in pace.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
C.G.: Ho avuto modo di recensire più di un libro della vostra casa editrice e io stessa ho conosciuto e intervistato Chantal e Eliana Corrado. Per me Scrittura & Scritture è ai primi posti tra le felici realtà editoriali italiane. Quelle realtà in cui conta la serietà, la professionalità e la fiducia nei propri autori e nel proprio lavoro.

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
C.G.: Credo di parlare a nome di tutti i collaboratori di Velut Luna Press quando vi chiedo di perseverare nel vostro mestiere: siete molto bravi, dinamici e ricchi di risorse. Ci piacciono i vostri autori e ci piace la vostra grinta. Vi teniamo d’occhio! E poi, come sempre, ad maiora!!

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio.

E voi tenete d’occhio l’interessante e raffinato sito Velut Luna Press


Intervista a Ramona Granato del blog Leggimi nel pensiero  

S&S: Ciao Ramona e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
R.G.: Grazie a voi per avermi invitato!

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
R.G.: Leggimi nel pensiero nasce nel 2012 e all’inizio era solo uno spazio in cui parlavo della mia passione per i libri e la lettura, c’erano pochissime recensioni. All’epoca collaboravo ancora con diversi giornali dell’area vesuviana per le sezioni di cultura e spettacoli, ma sempre più spesso, dopo aver consegnato un articolo, sentivo il bisogno di voler scrivere di cultura alla mia maniera. Ho sempre letto, da quando ho memoria ricordo di avere sempre avuto un libro a portata di mano, ma in dieci anni da giornalista, rarissime volte ho avuto la possibilità di scrivere di un autore o di un libro, al di là dell’evento di presentazione. Leggimi nel pensiero è nato perché ero stanca di tenere solo per me le mie letture e i pensieri che esse mi ispiravano. Il titolo nel blog nasce dal desiderio di permettere anche ad altri di leggere i pensieri nati dalla lettura.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
R.G.: Il web è colmo di blog che parlano di libri e di lettura e conservare l’originalità diventa sempre più difficile. In Leggimi nel pensiero, oltre alle recensioni e alle notizie editoriali, ci sono anche le curiosità legate ai libri, i progetti letterari a cui di tanto in tanto partecipo, ma credo che a distinguerlo dagli altri blog siano soprattutto i miei post di scrittura. Non hanno argomenti predefiniti, alcuni sono racconti, e per me rappresentano uno squarcio insolito nella scrittura di routine del blog.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
R.G.: Seleziono sempre i libri da recensire. Del resto, non ho un blog così noto da ricevere libri senza nemmeno chiederli. Magari! Capita sempre più spesso che le case editrici mi propongano le nuove uscite, questo sì, ma se le storie non mi convincono, non accetto i suggerimenti. Non mi interessa un libro solo perché è “il libro del momento” o il titolo in classifica, tanto per andare a caccia di clic sul sito.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
R.G.: Il fatto che tutti scrivono ma pochi leggono è un doloroso dato di fatto che posso confermare con le richieste che mi arrivano per recensire libri, soprattutto autopubblicati. Non sono contraria a leggere libri selfpublishing, intendiamoci, ma è molto rischioso, soprattutto se si ha poco tempo e tante cose da leggere. Ho detto “No” ad alcuni testi che potrei definire “young adult” perché le trame mi sembravano tutte un po’ simili e, tranne rarissimi casi, il genere non mi ha mai colpito particolarmente (forse perché ormai io stessa sono più adult che young!). In generale, non riesco proprio a dire “Sì” agli autori che si propongono come i nuovi Bukowski o le nuove Sophie Kinsella: in quei casi, mi viene sempre un attacco di “orticaria all’intelligenza” e mi vedo costretta a rifiutare.

S&S: Gestisci da sola il blog o hai dei collaboratori? E Se ne hai selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
R.G.: Gestisco da sola il blog, nell’ideazione dei contenuti e nella scelta dei libri.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
R.G.: La richiesta più strana (e fastidiosa, a dirla tutta) mi è arrivata da un’autrice autopubblicata che, dopo avermi chiesto di recensire il suo libro, un testo di oltre 300 pagine, non ha accettato che non mi sia piaciuto, così mi ha pregato di rileggere il testo dopo averlo corretto e rivisto (pochissimo, a giudicare dalle primissime pagine). Ho rifiutato decisamente, nonostante la pressione di giustificazioni e scuse per errori di grammatica e di trama che erano lì, nero su bianco. Mi è dispiaciuto dover rispondere a muso duro, ma mi ha infastidito il voler approfittare a tutti i costi del mio tempo e della mia intelligenza. Dagli editori, non mi sono arrivate richieste strane, o forse non ancora, a parte un rifiuto da parte di un grande editore di continuare la collaborazione che andava avanti da anni solo perché ora vivo all’estero: la mail era firmata da uno stagista dell’ufficio stampa e voglio continuare a pensare che c’è stato un errore di persona. Nel senso, che loro avevano sbagliato persona come stagista!

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
R.G.: Purtroppo sono convinta che ci sia una profonda discriminazione tra scrittura sulla carta e digitale. Molti grandi giornali inglesi e americani pubblicano online gli approfondimenti sugli articoli e anche le recensioni letterarie sono più seguite sui loro siti che sul cartaceo. Da noi è diverso, vedere la copertina del proprio libro sulle pagine di un giornale di carta dà la sensazione che possa essere vista da più persone. Ma, numericamente, il web è imbattibile. Pur avendo un successo stratosferico, quanti giornali cartacei possono recensire un libro? Sul web la diffusione è pressoché illimitata, nel tempo e nello spazio geografico.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
R.G.: Non chiedetemi di scegliere un vostro libro! Ho amato Teresa e la luna di Carla Marcone, così come Sento la neve cadere di Domenico Infante e i racconti di E per dolce mangia un cuore di Giuseppe Pompameo e, uno degli ultimi arrivati, Nero Dostoevskij di Antonio Mesisca. I thriller-noir di Massimo Rossi sono stati una piacevolissima scoperta che mi ha creato dipendenza! Di Scrittura & Scritture mi è sempre piaciuta la dimensione umana, la cura che si percepisce dietro ogni pubblicazione e, quando stringo un vostro libro tra le mani, sono sicura che la mia curiosità di lettrice non resterà delusa.

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
R.G.: Vorrei solo augurarvi di continuare così. Da lettrice, i vostri libri sono sempre un bel rifugio nel marasma delle pubblicazioni editoriali. E da blogger, è sempre un onore avere un vostro libro sulla home del sito!

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo di riaverti ospite presto.

E speriamo che saranno sempre in più a seguire il blog Leggiminelpensiero


Intervista a Giulietta Iannone del blog Liberidiscrivere  

S&S: Ciao Giulietta e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
G.I.: Grazie dell’invito, è strano essere dall’altra parte, pensare alle risposte e non alle domande. Ma prometto che farò del mio meglio.

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
G.I.: Liberi di scrivere nasce quasi esclusivamente come un contenitore. Volevo raccogliere e far leggere alcune interviste fatte negli anni. Tutto si può dire iniziò per caso. Un giorno presi coraggio e mandai una mail, tramite il suo sito, a James Lee Burke chidendogli un’ intervista. Sicura tra l’altro che non mi avrebbe mai risposto. (Era l’agosto del 2005, in pieno uragano Katrina e Burke era occupato coi soccorsi). Con mia sorpresa invece lo fece, e accettò. Da quel giorno non ho più smesso.  Quindi si può dire che tutto quello che successe dopo è merito o colpa sua.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
G.I.: In cosa si differenzi dagli altri blog sinceramente non lo so. Col tempo è diventato un blog collettivo, siamo una ventina di collaboratori, tutti preziosi, e alle interviste si sono aggiunte anche le recensioni. Restiamo fedeli a uno schema piuttosto classico. Oggi ci sono i Booktubers, c’è un approccio molto più multimediale. Io resto fedele alla parola scritta.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
G.I.: Di norma scelgo i libri da recensire. Ormai con gli anni credo gli editori apprezzino il nostro lavoro e ci inviano quasi sempre cosa vorremmo leggere. Poi certo, arrivano anche proposte dirette di lettura e valutiamo caso per caso. O prendiamo libri in biblioteca o li compriamo direttamente specie quelli di qualche anno fa.  Almeno a me personalmente piace recensire non solo novità.  I libri belli dovrebbero essere long seller, e anche la promozione non dovrebbe durare solo lo spazio di una stagione (o anche meno).

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
G.I.: È essenzialmente una questione di tempo. Anche se non se ne parla spesso leggere e recensire, nel senso proprio di leggere per recensire, è un lavoro faticoso ed emotivamente non sfibrante ma impegnativo sì. Certo di un libro puoi dire: “oh è carino, mi è piaciuto molto” e bon. Ma se vuoi parlarne in modo più approfondito, scoprirne i lati nascosti, fare un po’ di critica letteraria, anche se io non sono un critico, non ho studiato per diventarlo, ci vuole tempo e fatica. Non posso recensire tutto quello che vorrei, neanche leggere a dire il vero. Devo fare delle scelte e molto spesso ciò implica dire no a qualcuno.

S&S: Hai detto che hai collaboratori: selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono?
G.I.: La responsabile di tutto, l’organizzatrice diciamo sono io, ma diversi collaboratori hanno partecipato al blog negli anni e oggi come dicevo prima siamo una ventina.  Di norma ognuno sceglie cosa recensire o chi intervistare. A volte propongo dei libri tra quelli che gli editori mi segnalano, conoscendoli ormai so quali potrebbero essere adatti alle loro corde, ma non impongo niente. È una redazione un po’ anarchica, se vogliamo.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
G.I.: Questa che mi hai fatto tu, di essere intervistata. 🙂

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
G.I.: Sì, senz’altro. Innanzitutto è una questione di professionalità. Sulla carta stampata, a prescindere dalla qualità della critica, sono professionisti retribuiti che operano. I blogger sono di norma dei dilettanti, talentuosi anche, ma appunto senza a volte una formazione specifica per il ruolo di critico. Poi ci sono sempre le eccezioni. In futuro forse le cose cambieranno, ma oggi ancora la carta stampata ha un peso, come dire, più autorevole.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
G.I.: Sì, ho già collaborato con voi, ho recensito alcuni vostri libri. La cosa che più mi piace è sicuramente l’amore e la cura che mettete nel vostro lavoro, che si trasmette anche al lettore. Un lettore sente se un libro è stato pubblicato solo per fare cassetta o con intenti più alti, e ripaga sempre. La stessa cosa capita anche a noi blogger.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi.
G.I.: Innanzitutto vi ringrazio ancora, è stato più divertente di quanto immaginassi. Non nel senso che avevo paura delle vostre domande, ma essendo timida faccio sempre molta fatica a parlare di me e del mio lavoro coi libri. Chiuderei questa intervista con una sensazione positiva che provo: sono convinta che l’attenzione per i libri e la lettura sta aumentando. Che ci sono sempre più programmi e manifestazioni legate ai libri e gente appassionata che se ne occupa. Forse c’è speranza davvero.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo di riaverti ospite presto.

E voi, avete già visitato il blog di Liberidiscrivere?

2 thoughts on “Intervista a un blog”

  1. Francesca Battistella ha detto:

    Bravissimo Elio e le sue intervistatrici di Scrittura&Scritture. Ricevo la mail dal blog di Elio e dunque seguo il suo lavoro. Complimenti e avanti tutta!

  2. Francesca Battistella ha detto:

    Cara Simona l’ammmore è ricambiato! Mi dispiace per le ‘figurelle’ che hai fatto per colpa mia, ma al contempo ne sono onorata. Come sempre piacevolissima intervista! Brave tutte. ????

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