Intervista a un blog

I blog letterari che popolano la rete sono tanti, e crescono in maniera esponenziale, aggiungendosi a quelli più storici, consolidati e accreditati. Guadagnano sempre più spazio e credibilità, in un momento in cui anche la stampa cartacea dedicata alla cultura, e alle recensioni o è ad appannaggio delle major e dei grandi gruppi editoriali, o, purtroppo, ha sofferto la crisi
È per questo motivo che abbiamo chiesto loro di dedicarci un po’ di tempo e concederci una breve intervista, per soddisfare qualche curiosità.
Ne abbiamo selezionati un po’ e a ciascuno di essi, periodicamente, dedicheremo questa pagina riportando le nostre chiacchierate.

Oggi, cari lettori, dobbiamo prendere una sedia in più perché abbiamo non una ma due ospiti al nostro tavolino: ci sono con noi Loredana Gasparri e Simona Coppero.  Ci racconteranno del blog  Del Furore di Aver Libri e dell’associazione Bolla e fantasia

S&S:Ciao e benvenute nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. E con voi, oggi, apriamo anche una finestra sulle associazioni che, come Bolle e Fantasia, si occupano del mondo dei libri, nei modi più diversi. Andiamo con le domande, allora.

Loredana, vuoi dirci qualcosa del tuo blog dal nome così interessante Del furore di avere libri?
L. G.: Leggo da una vita intera, e amo parlare di quello che leggo. Nel gennaio del 2012 apro un blog di libri quasi spinta a forza da questo desiderio, che fino a quel momento potevo soddisfare solo con qualcuno a voce, di tanto in tanto. In questo modo riesco a soddisfare una passione anche più recente, quella per Internet e le sue infinite possibilità di espressione. Il titolo del blog è venuto praticamente da solo: è il titolo di un libro stampato nel XVIII secolo da Giacomo Volpi, che avevo visto una ventina d’anni prima in libreria e che era quasi scomparso dai cataloghi. Un’opera molto di nicchia, che mi ha divertito cercare e leggere. Ho cominciato proprio per gioco e per cercare in Rete qualcuno che condividesse la mia passione per leggere dentro nei libri, e che volesse scambiare opinioni. Credo che fosse l’idea del salotto letterario settecentesco che continuava a perseguitarmi dai tempi della scuola… un blog, in fondo, non è che l’evoluzione digitale di un salotto letterario dei secoli passati. Presto ho potuto conoscere blogger di libri e di altri generi, sparsi su tutto il territorio, ed è stato un bellissimo scambio, soprattutto perché mi sono resa conto di quanto il mondo della lettura e dei lettori sia ricchissimo di sfumature. Nel frattempo, ho chiesto a Simona, che conoscevo “offline” per aver lavorato insieme, di collaborare a scrivere i suoi pensieri sui libri che leggeva, e da lì abbiamo continuato. Dai blogger, ho cominciato a conoscere case editrici su tutto il territorio, che mi contattavano tramite il blog. Ed è uno dei tanti modi in cui sono nate e continuano le collaborazioni, molte per caso!

S&S: Simona, in cosa consiste l’attività di Bolla e Fantasia?
S. C.:
L’attività di Bolla e Fantasia è nata come supporto logistico al Blog, a cui collaboro con Loredana. Diciamo che è stata l’evoluzione dello spazio che il Blog non poteva supportare. Con l’Associazione abbiamo la possibilità, dove viene richiesto, di affittare gli spazi per poter far conoscere gli Autori e le Case Editrici con cui collaboriamo. Una volta identificato lo spazio, Bolla e Fantasia, nella mia persona, si occupa di organizzare lo sviluppo, la logistica e la creazione dell’evento, fino all’ultimo passaggio che è in mano di Loredana, intervistare lo scrittore e dare il taglio alla serata. Per ultimo mi occupo della parte fotografica dell’evento.

S&S: Loredana, qual è la particolarità del tuo blog?
L. G.: Non ho mai seguito le mode di lettura a tutti i costi, soprattutto per quanto riguarda gli scrittori noti. Difficile trovare nel blog la recensione del libro del momento, quello sbandierato dappertutto, nell’esatto momento in cui esce. Seguo il richiamo dei libri e di coloro (perché non è mai uno per volta) che vogliono essere letti per comunicare con me. Per me, la lettura non è un’attività semplice di rapporto tra occhi e carta stampata. Cerco di esprimere cosa sento dopo aver letto, nei miei articoli: non ho pretese e arie da critico letterario, poiché non ne ho le capacità e l’interesse. Sono una Lettrice Ricercatrice..

S&S: Simona, e la caratteristica principale di Bolla e fantasia?
S. C.: la voglia di spargere cultura, il piacere della parola stampata ma anche del ritrovo per mettere a confronto tanti lettori.

S&S: Abbiamo letto che organizzate anche eventi, reading, incontri letterari. Quali sono, secondo le vostre esperienze, le difficoltà che incontrate nella richiesta di spazi per la vostra attività? Quale invece l’iniziativa che vi ha reso più soddisfatte?
Simona C.:
Sicuramente la difficoltà principale è trovare spazi a prezzi contenuti. La nostra è un’Associazione no-profit, e purtroppo nel momento in cui dobbiamo affittare sale abbiamo bisogno di chiedere un pagamento all’ingresso da parte di chi partecipa. Questo scoraggia sicuramente chi deve partecipare e spesso scoraggia anche noi che organizziamo. Spazi disponibili se ne trovano, ma mai gratuiti. Purtroppo. L’iniziativa che più mi ha reso soddisfatta? Tutte le iniziative mi hanno resa orgogliosa del lavoro che stiamo facendo, spesso con tanta fatica, tutte mi hanno dato qualcosa, tutte mi hanno insegnato e fatto crescere, tutte mi hanno arricchito; spero che tutte insieme riescano a farmi creare qualcosa di ancora più appagante. In quel momento prometto che ve lo farò sapere.
Loredana G.: Come ha detto Simona, una delle difficoltà è proprio lo spazio da reperire, che sia comodo e che non abbia costi esorbitanti. Spesso ci dobbiamo anche scontrare con la disponibilità dell’autore, che non è sempre ampia. Un’iniziativa che mi è piaciuta molto è stata il “Salotto dei Libri” organizzato a Giaveno l’anno scorso, sulla scia del Salone del Libro di Torino, in cui nove autori di due case editrici diverse hanno parlato e presentato il libro che li ha influenzati maggiormente. È stato un dibattito bellissimo e ricchissimo, dove io mi sono divertita un mondo, anche a moderarli (o a far finta: gli scrittori non sono creature governabili!)

S&S: Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
Loredana G.: Da alcuni blogger ho ricevuto richieste di collaborazioni di scrittura, e in almeno un caso ho accettato, un paio d’anni fa. Il risultato è stato un ebook a ventordici mani, in cui ognuno di noi scriveva un pezzo della storia di cui aveva solo una riga di indicazione (che poteva essere anche una domanda, da quanto ricordo) e il pezzo del blogger prima di lui. Un gioco bellissimo, molto stimolante. Mi ha messo alla prova non male. Non ho potuto accettare altre collaborazioni di scrittura, per mancanza di tempo… Da uno scrittore ho ricevuto la richiesta di fare una recensione su Amazon: niente di trascendentale, ma mi è suonata un po’ bizzarra, avendo un blog intero di libri…

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più vi piace?
Simona C.:
La collaborazione con S&S è appena partita, e tra le altre cose partita in modo molto fortuito. Sicuramente anche da lontano, ma dalle risposte e dalle collaborazioni che sono iniziate ho avuto da subito la sensazione di una Casa Editrice pulita, schietta, organizzata, efficiente e efficace sul territorio per quanto piccola. Ad oggi il temine che mi viene di più da affiancarle: organizzata.
Loredana G.: Del vostro catalogo ho letto Straluna di Pompameo e Giulia Tofana di Assini, e sono due libri che mi hanno colpito per l’intensità e l’atmosfera della scrittura (ma per questo vi dò appuntamento sul blog, altrimenti l’intervista si trasforma in un ibrido strano recensione/spot) che si sono espresse in due libri totalmente diversi per ambientazione, genere e messaggio. Il vostro è un catalogo molto diversificato e questo mi piace parecchio. Così come la velocità, il grande numero di iniziative che pubblicate sulla vostra Pagina Facebook, e la vostra ampia disponibilità. Un’ultima cosa: complimenti a chi sceglie le copertine e la carta di stampa. Tutte e due di grande qualità.

S&S: Se poteste fare un appello a tutti quelli che lavorando nel mondo dei libri, dal punto di vista vostro, come blogger, lettrici, organizzatrici di eventi cosa chiedereste?
Simona C.: spesso meno rigidità da parte di tanti; i blogger non vengono pagati e il lavoro che fanno non sempre viene riconosciuto. In fondo la pubblicità che facciamo girare sugli autori fa sempre comodo. Sarebbe bello avere un po’ più di visibilità anche per noi, ma più per il nostro lavoro, che non è essere critici di libri, ma solamente, far conoscere libri e autori, e divulgare i loro scritti.
Loredana G.: Come blogger e lettrice, mi piacerebbe che la vicinanza di rapporti che si stabilisce con alcune realtà editoriali diventasse la normalità. Non tutte le case editrici si rendono conto che il book blogger sta diventando una figura piuttosto importante nel mondo della lettura. Non voglio fare paragoni, poiché non m’interessa, e non voglio fare accostamenti con una figura come il critico letterario, che ha un’altra radice. Tuttavia, il book blogger è un’evoluzione quasi naturale del lettore: legge e ne scrive, esprimendo un parere che arriva direttamente dalle sue corde, ed è in grado di esercitare un’influenza, con i suoi consigli o sconsigli. Perché non tenerne conto, coinvolgendolo maggiormente in iniziative editoriali? E qui parlo di presentazioni di libri o di eventi culturali strettamente legati. Libri e cultura sono un mondo divertente, stimolante, ricchissimo: mettendoci assieme, lo potranno vedere tutti.

S&S: C’è qualcosa che volete aggiungere? Prendetevi pure tutto lo spazio che volete
Loredana G.: Un invito che mi sale spontaneo è: la lettura è un’attività pratica che dà veramente tantissimo, soprattutto al di fuori dei libri. E’ molto più sociale di quanto si pensi. Mi piacerebbe che un giorno si creassero spazi appositi, presso biblioteche e simili, dove favorire incontri tra scrittori, lettori, blogger, all’insegna dello scambio, senza fare troppo caso ai numeri di vendita o alla grandezza dei nomi… utopia? Beh, lo era anche l’automobile, ai suoi tempi! 😀

Bene, grazie mille, Loredana e Simona, è stato un piacere avervi ospitato.
Loredana e Simona:
Grazie a voi per averci contattato e dato voce! Complimenti, continuate con lo splendido lavoro che state facendo!

Per voi, lettori, l’appuntamento e alla prossima intervista, e nel frattempo, passate sul blog Del furore di avere libri che potete seguire anche su Facebook
E non mancate di seguire le attività dell’associazione Bolle e fantasia la cui pagina Facebook la trovate qui


Di seguito, le altre interviste ad altri bookblogger

Giovanna Ricchiuti del blog Un lettore è un gran sognatore

S&S:Ciao e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista. Siamo curiose di scoprire qualcosa di più del tuo blog
G. R.: Il mio blog è nato nel mese di marzo, esattamente 4 anni fa. Pensavo già da tempo di aprirlo per condividere le mie letture ma, oltre al fatto di non trovare un nome che mi piacesse, ero frenata anche dalla mia timidezza. Poi un giorno mi è venuta l’illuminazione, Un lettore è un gran sognatore. Ero così entusiasta del nome perché rispecchiava perfettamente la mia idea di lettura. E quindi, anche su spinta del mio ragazzo, ho aperto questo blog che poi è diventato parte integrante della mia vita.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
G. R.: Il blog racchiude tutte le mie passioni. In primis, ovviamente, ci sono i libri. Ma non solo, perché nel mio blog parlo anche di dolci con una rubrica dedicata a ricette da abbinare a una buona lettura. Poi, ci sono altre rubriche come “A spasso tra storia e leggenda”, che unisce il mio carattere curioso alla mia passione per la storia. Da poco è attiva anche una rubrica dedicata alle case editrici per poterle conoscere meglio.
Non mi piace avere un blog che tratta solo libri che sono di moda, ma voglio dare spazio anche a quei libri meno in vista o a quegli autori emergenti che valgono davvero.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
G. R.: Sì li seleziono. Leggo soprattutto romanzi storici, thriller e gialli, poi molto dipende dalla trama. Un genere che non leggo, invece, è l’erotico.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
G. R.: Sì è capitato. Dico di no a chi mi contatta e mi allega direttamente il file, senza aver prima parlato della sua opera e aver chiesto se fossi realmente interessata. Trovo questi atteggiamenti molto egoistici. O a chi mi propone generi che non leggo assolutamente.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
G. R.:
Con alcuni uffici stampa il rapporto è davvero molto buono. Con alcune addette stampa sono più in stretto contatto, altre a volte rispondono e a volte no… ma poco importa!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
G. R.: Una volta, un’autrice mi ha chiesto se i lettori del blog comprassero i libri di cui parlavo. Sono rimasta spiazzata! Io posso avere una visione dei mi piace e delle visite, ma non posso sapere se e cosa comprano tutti i lettori e visitatori del blog!

S&S: Come vivi le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
G. R.: Vivendo a Roma, non perdo mai un appuntamento di Più libri più liberi. Nell’ultima edizione ho avuto anche modo di conoscere voi di Scrittura&Scritture, e non vedo l’ora di potervi rivedere!
La fiera di Torino è sempre stato un sogno, ma purtroppo o per una cosa o per un’altra non riesco mai ad andare. Incrociando le dita, quest’anno spero di riuscire ad andare a Milano.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
G. R.: Vi ho conosciuto grazie ai libri di Tiziana Silvestrin (adoro Biagio dell’Orso) che mi hanno molto colpita soprattutto perché ambientati in un periodo poco trattato. Ho da poco terminato le letture di Le rose di Cordova e La bellezza non ti salverà, anche questi davvero molto molto belli.
Ciò che più mi colpisce della vostra casa editrice, oltre alla cura estetica, è che nel vostro catalogo date ampio spazio al genere storico proponendo personaggi sui quali si trova molto poco in circolazione.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
G. R.: Nell’ultimo periodo ho notato che sono nati molti nuovi blog dedicati ai libri e questo non può che farmi piacere. C’è un però. Molti di loro nascono solo e soltanto per ricevere copie gratuite. Mi capita di leggere di blogger nate da neanche un mese che già pretendono collaborazioni…
A parte tutto, ho avuto modo di conoscere molte blogger con le quali è davvero piacevole conversare e scambiare opinioni!

Bene, grazie mille, Giovana, per queste chiacchiere. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.
G. R.:
Grazie ancora a voi, tornerò sicuramente. Non posso perdermi le vostre novità!

Per voi, lettori, l’appuntamento e alla prossima intervista, e nel frattempo, passate sul blog Un lettore è un gran sognatore e seguite la sua pagina Facebook


Cecilia Lavopa ci parla del suo blog  Contorni di noir

S&S:Ciao e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
C. L.: Grazie a voi! È un piacere e un onore essere intervistata dalla vostra casa editrice.

Raccontaci un po’ di Contorni di noir. Come hai cominciato?
C. L.: I miei esordi risalgono a più di dieci anni fa, sul forum di Qlibri, nel quale facevo da moderatrice al settore Thriller/Noir/Giallo. Ero già una lettrice accanita e mi proposero il ruolo che portai avanti fino a quando non decisero di chiuderlo (eravamo più di 3.500 iscritti!). Alessio Valsecchi de “La Tela Nera” mi suggerì di aprirmi un blog, ipotesi che non mi aveva minimamente sfiorata e, tramite Google nel 2011 mi creai – completamente da sola – il mio blog. Ora siamo in 13… ancora non ci credo!

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
C. L.: Essere obiettivo ed essere libero da qualsiasi vincolo. E non volere per forza piacere a tutti, a costo di sembrare antipatici.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
C. L.: Considera che di libri me ne arrivano davvero tanti, così come le richieste di recensione – anche direttamente dagli autori – ma è impossibile recensirli tutti. Ogni giorno mi dedico alla ricerca di anticipazioni sulle uscite per vedere se c’è qualcosa che mi può interessare. Quindi acquisto il libro o faccio richiesta mirata alle case editrici, oppure seleziono tra quelli che mi arrivano e penso a chi dei miei collaboratori potrebbe recensirlo in base ai gusti personali.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
C. L.: Che mi ricordi, non ho mai negato a nessuno una recensione. Al limite, se non ho spazio o tempo, chiedo di scrivermi in un altro momento. Quello che mi è capitato più di frequente è stato di non pubblicare recensioni già pronte a mio avviso troppo “tranchant”. Sono favorevole alla critica, non alla stroncatura computer!

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
C. L.:
Senza piaggeria, mi trovo benissimo con tutti, anche perché spesso negli uffici stampa lavorano persone che coltivano la mia stessa passione e parlare lo stesso linguaggio aiuta. Abbiamo scritto, a volte, critiche su romanzi di autori molto noti oppure abbiamo pubblicato recensioni dopo mesi dalla consegna del libro per mancanza di tempo, ma non per questo i rapporti con gli editori sono cambiati. Anzi.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
C. L.: Di richieste strane ne ho ricevute un paio dagli editori: leggere un romanzo nel giro di poche ore e scrivere una recensione che sarebbe stata pubblicata sui quotidiani di  Metro e Oggi di qualche giorno dopo. Oppure leggere un romanzo in anteprima e fare la recensione con un video auto prodotto. Tutto questo nel giro di tre giorni. Prossimamente quel video dovrebbe essere trasmesso a tutte le librerie. Lo scoprirete insieme a me!

S&S: Come vivete le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
C. L.: Seppure non abbia mai avuto partecipazione attiva come blogger, è ormai un appuntamento fisso quello del Salone di Torino, a cui vado da anni in solitaria, per immergermi tra gli stands e respirare il profumo della carta. E’ poi un modo per incontrare alcuni degli amici che collaborano con me, sparsi per Italia e estero (Marco A. Piva vive in Scozia e Aurelio Morandi in Svizzera). Un altro, invece, è BookCity, tutto milanese, in cui ho avuto l’onore di presentare autori come Sergio Altieri e anche quest’anno mi sono divertita molto!

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
C. L.: Come libro, sicuramente l’ultimo romanzo di Francesca Battistella, “La bellezza non ti salverà”, autrice (e attrice!) che ho già avuto modo di apprezzare per simpatia e bravura. Della casa editrice, apprezzo l’indipendenza, la disponibilità e… lo spazio che ha dato ai blogger! Non è così scontato trovare spazio alla nostra realtà.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
C. L.: Anche in questo settore, ci sono rivalità e voglia di emergere a discapito di quelli che invece pensano possano nascere delle grandi sinergie. Quindi vengono presentate interviste collettive come proprie, o non si citano gli altri blog nei casi di blogtour, ad esempio. Quello che suggerisco è di essere sempre trasparenti. Tanto le magagne prima o poi vengono fuori…

S&S: Ci consigli un blogger?
C. L.: È scontato se vi consiglio Manuel Figliolini de “La bottega del giallo”? Per professionalità e dedizione, un amico! Ma vorrei segnalarne uno che stimo tanto: “Liberi di scrivere” di Giulietta Iannone, che conosco da anni e con la quale mi sono confrontata tante volte. Una delle blogger più corrette che io conosca.

Bene, allora! Noi ringraziamo Cecilia per essere stata con noi e invitiamo voi lettori a visitare Contorni di noir, che naturalmente potete seguire anche su Facebook a questo link. Ma anche gli altri blog da lei consigliati, entrambi già nostri ospiti. Trovate le loro interviste in questa stessa pagina. Andate  a scoprirle, se vi va!
Alla prossima intervista!


Veronica Caudullo ci racconta del suo blog  Gli Alberi Da Libri

S&S:Ciao e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
V. C.: Ciao a voi. Non vedo l’ora di cominciare! 🙂

Raccontaci un po’ del tuo blog Gli Alberi Da Libri. Come è cominciato tutto?
V. C.: Gli Alberi Da Libri è nato alla fine del 2015. Prima di allora non avevo nessuna esperienza di blogging né seguivo nulla della blogosfera. Un territorio del tutto inesplorato per me!
La lettura faceva già ampiamente parte della mia vita, ma mancava quel qualcosa che me la rendesse ancora più coinvolgente.
Un giorno come un altro però, un’utente di Anobii ha richiesto la mia personale recensione del suo nuovo libro. Il mio entusiasmo è salito alle stelle e da questo piccolo episodio ho cominciato a scoprire il mondo dei book blog! In pochi giorni ho ideato e fatto nascere il mio!

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
V. C.: Nessuna particolarità specifica. Mi piace molto, però, dare la possibilità agli autori emergenti di poter segnalare le loro opere e farle conoscere attraverso la mia recensione e il mio giudizio. Magari non sarò proprio la persona ideale per recensire raccolte di poesie o il genere fumettistico, ma chiunque voglia avere un po’ di spazio è il benvenuto sul mio blog! Come dico a tutti loro, il mio contributo è minimo perché proporzionato alla poca notorietà degli Alberi Da Libri, ma in quel poco ci metto molto entusiasmo!

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
V. C.: Seleziono i libri da recensire perché non amo tutti i generi o comunque, come dicevo prima, non mi sento adatta per giudicare alcuni tipi di opere, come le poesie ad esempio. Inoltre, tra i libri che mi vengono segnalati, privilegio quelli per cui gli autori allegano una descrizione o, comunque, che mi riescano a trasmettere il proprio entusiasmo di scrittore.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
V. C.: In un anno di blog non ho ancora detto di no a nessuno, anche perché mi dispiacerebbe farlo, visto e considerato che chiunque scrive ci mette impegno, anima e cuore. Tuttavia, anche io nelle recensioni ci metto del mio e non mi piace assolutamente ricevere mail striminzite nelle quali mi viene richiesta una recensione o una segnalazione, con toni del tutto privi di emozione, come fossi una macchinetta automatica e non una persona in carne ed ossa. Questo è lato negativo di stare dietro a un computer!

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
V. C.: 
Non ho tantissimi rapporti con le case editrici e i loro uffici stampa sinceramente. E non viglio averne più di quelli che ho adesso! Perché, se è anche vero che ricevere libri nuovi e gratuiti sia il sogno di qualunque lettore, è anche vero che ci tengo molto a mantenere la mia indipendenza e leggere come e quando voglio! Però, fino adesso i pochi rapporti avuti sono stati tutti molto cordiali e con persone molto competenti, specialmente con le case editrici indipendenti.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
V. C.: Purtroppo o per fortuna, ancora nessuna proposta strana da dichiarare!

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
V. C.: Non rinuncerò mai alla Fiera del Libro di Torino, visto che vivo proprio nella stessa provincia! Un appuntamento annuale dove spiccano gli stand dei grandi editori, ma anche dove il divertimento più grande è quello di andare alla ricerca delle piccole e medie case editrici.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
V. C.: Ho conosciuto la casa editrice Scrittura & Scritture grazie al libro di Adriana Assini, La Riva Verde, un romanzo che ho amato tantissimo per numerosi motivi. Uno di questi è il fatto che si tratta di un romanzo storico, il genere letterario che prediligo. Quindi, ciò che più mi è piaciuto, per ora, di Scrittura & Scritture è il catalogo, vario e per nulla scontato, sopratutto non fossilizzato sui nuovi generi commerciali.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
V. C.: I book blogger sono una categoria in forte crescita, sia dal punto di vista del numero che della loro rilevanza nella realtà editoriale. Infatti, sempre più case editrici li scelgono per presentare e pubblicizzare i propri autori. Un fenomeno che approvo, ovviamente. Questo però non vuol dire che si è diventati critici letterari esperti, né qualificati. Dico questo perché, purtroppo, mi capita troppo spesso di leggere recensioni che stroncano nettamente alcuni romanzi, in particolare quelli degli emergenti, senza argomenti troppo ragionati o comunque sulla base della propria esperienza di lettore “da divano”. Credo però che sia importante leggere tenendo conto prima di tutto della dedizione e dell’amore impiegati dall’autore nella sua “creatura” e non solo di quanto il carattere di un personaggio ci sia piaciuto o meno! Ci vuole rispetto per il lavoro altrui, cortesia e gentilezza nel giudicare.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.
V.C.:
Grazie a voi per la bella intervista. Verrò sicuramente a spulciare il vostro blog e il vostro catalogo!

Bene, allora! Noi lasciamo andare Veronica e invitiamo voi lettori a visitare Gli Alberi Da Libronon trovate anche voi molto accattivante già solo il nome di questo blog? – che potete seguire anche su Facebook a questo link.
Alla prossima intervista!


Quattro chiacchiere con Manuel Figliolini a proposito di  La bottega del giallo

S&S: Ciao Manuel e benvenuto nel nostro spazio riservato ai portali dedicati al mondo dei blog/portali e magazine dedicati al mondo dei libri e della lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
Raccontaci un po’ della tua esperienza ne La bottega del giallo. Come è cominciato tutto?
M. F.: Il nostro portale è nato 2 anni fa, tutto è iniziato per gioco. Marisa (la mia socia e prima sostenitrice delle mie scelte) mi incoraggiò nell’aprire un blog per parlare della nostra passione, i libri gialli. Ne aprimmo uno, se non ricordo male, con quelle piattaforme “free” e notammo subito che la risposta da parte dei lettori non si fece attendere. Decidemmo di trasformare un semplice blog in un sito di diffusione di cultura poliziesca. Ma la fortuna venne quando una stupenda web agency di Londra (www.thewalkingdot.co.uk) vedendo il nostro sito ed innamoratasi dei nostri contenuti ci propose di sistemarci la parte grafica, rendendola vintage e classica come i migliori “gialli” classici. Hanno fatto un buon lavoro?

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
M. F.: L’unica nostra forza è l’indipendenza, non subiamo pressioni di nessun tipo, neanche a livello pubblicitario (come vedete nel sito non ce ne sono). Parliamo solo di quello che ci piace e ci interessa, i libri che non trovate recensiti, molte volte non abbiamo avuto il tempo di leggerli … ma alle volte non ci sono piaciuti. Le culture differenti, mie e di Marisa, nel genere “giallo” ci permettono di spaziare dal classico al contemporaneo. Se possiamo chiamarla particolarità, adoriamo le case editrici indipendenti per il bellissimo lavoro che fanno in Italia … e anche le librerie indipendenti. Dei piccoli che rischiano di essere mangiati dai grandi.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
M. F.: No li selezioniamo tutti e ti posso dire che ne compriamo molti. Di quelli che ci arrivano, per noi conta molto l’empatia che si crea con lo scrittore. Ci piace sapere che per loro è un romanzo importante e sanno stuzzicare la nostra curiosità. Ormai troppi scrittori si avvicinano al genere e lo fanno per facilità, non perché ne capiscano il genere.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
M. F.: Fino ad ora, se devo essere sincero non mi è ancora capitato di dire “no” a nessuno, anche perché è una cosa molto brutta da sentirsi dire. Mi è capitato di dire, come da nostro core-business, che se il libro non ci piace non ne parleremo. Non vogliamo dare voce a chi non sa cantare.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
M. F.:
Parlando con altri “blogger” siamo giunti alla conclusione che abbiamo dei rapporti amore ed odio con le case editrici. Amiamo quelle che ci apprezzano per il nostro lavoro e ci hanno dato fiducia sin dai primi passi e quelle che abbiamo conosciuto con l’esperienza. Odiamo quelle che pensano che siamo degli scrocconi di libri “gratis” e che vogliono sapere quante sono le visualizzazioni per decidere se inserirci in una mailing list. A queste case editrici non rispondiamo nemmeno, anche se le nostre visualizzazioni potrebbero fargli molta gola. E guarda caso amiamo le piccole e le indipendenti… mah!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
M. F.: Siamo troppo giovani per ricevere proposte indecenti da parte di chiunque … ne riparliamo fra un po’ di anni.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
M. F.: Non rinunceremo mai di andare ad una fiera che è BookPride e, anche se non è una fiera, al Festival Giallo Garda. Un festival coetaneo della bottega che condivide con noi l’anima letteraria e il gusto della bellezza. Consigliato a tutti, anche a blogger e scrittori.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
M. F.: Non abbiamo mai avuto piacere di collaborare prima con voi, speriamo nel futuro. Il libro che m’incuriosisce di più è quello di Francesca Battistella La bellezza non ti salverà. Un po’ perché io credo che la bellezza ci salverà dagli orrori del mondo, e poi perché l’occhio delle scrittrici è molto più sensibile, e nel genere “giallo” danno luce ad aspetti inediti.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
M. F..: Voglio solo segnalare a voi e ai lettori di questa intervista un sito di recensioni poliziesche serio, con la S maiuscola ed al quale noi siamo gemellati da una sinergia di passione per il genere: contornidinoir.it. Se non li avete ancora intervistati fatelo! Spaccano!

S&S: Contornidinoir era già nella lista degli invitati che vorremmo ospitare su questa pagina. Quindi coglieremo presto l’invito di Manuel. Intanto, lo ringraziamo per la sua simpatia e cordialità e, naturalmente, invitiamo voi lettori a visitare La bottega del giallo che potete seguire anche su Facebook a questo link.
Alla prossima intervista!


Intervista ad Antonietta Mirra del blog L’amica dei libri

S&S: Ciao Antonietta e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
A.M.: Grazie a Voi per questa possibilità di parlare di me e di ciò che amo fare di più.

Bene, allora raccontaci un po’ del tuo blog e di come è cominciato tutto.
A.M.: Ho iniziato collaborando con altri siti e poi con il tempo una persona a me cara mi ha suggerito di aprire un blog, per avere qualcosa di “mio”. Non scrivere più per gli altri ma per me stessa. Il blog è il mio rifugio, espressione del mio mondo, della mia identità ancora un po’ sognatrice, ma anche molto realistica. È lo specchio della mia anima, per chi è in grado di vederla.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
A. M.: La passione. Ogni libro, qualunque esso sia, bello o brutto, merita il suo spazio, il suo momento. Leggo con passione, scrivo con passione e vivo allo stesso modo. Passione e inquietudine sono le caratteristiche principali della mia personalità che si riflettono nei libri che recensisco e che scelgo autonomamente di leggere. Da essi emergono i miei gusti, dalle storie più tormentate a quelle più romantiche. Il mio blog è per chi crede nel potere dell’immaginazione, nella follia del genio e nel richiamo malinconico dell’eterno. Ogni libro è un pezzo di eternità che si fa carta e inchiostro e che rimarrà per sempre.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
A. M.: Seleziono tutto quello che leggo. Scelgo in completa autonomia cosa leggere e cosa no. Compro libri oppure li accetto dalle Case Editrici in base alle loro proposte o sono io stessa a richiederli se mi interessa particolarmente una lettura.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
A. M.:Dico spesso di no. Dico di no quando c’è la maleducazione prima di tutto e quando un romanzo non rientra nelle mie preferenze di lettura. Ma questa motivazione è molto rara, mentre invece trovo sempre più spesso arroganza e mancanza di educazione che io attribuisco ad una ignoranza di fondo che non è il non andare a scuola. E’ questione di mentalità.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
A. M.:
Il mio rapporto è di rispetto, educazione e serietà. Con alcune case editrici ho stabilito un rapporto di stima profonda. Apprezzano quello che scrivo, comprendono che le mie recensioni non sono composte da quattro righe o derivate dalla lettura di qualche pagina. Ciò che scrivo è frutto di coinvolgimento, critica, approfondimento e interesse.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
A. M.: Di richieste vere e proprie nessuna che posso considerare strana ma poco tempo fa mi è arrivata una mail di una lettrice o presunta tale, che accennando ad una mia recensione, si presentava e mi raccontava parte della sua vita, episodi assolutamente intimi che riguardavano la sua sessualità, chiedendomi conforto e consiglio. Sono rimasta esterrefatta dalla semplicità con cui si raccontava, la confidenza che mi dava e che si prendeva senza sapere nulla di me, e poiché non mi fido assolutamente di Internet e di tutto ciò che esso rappresenta, ho preferito non rispondere.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
A. M.: Purtroppo sono una di quelle blogger che non frequenta molto le fiere del settore. E’ un aspetto che mi sono ripromessa di curare molto di più e di inserire in modo sempre maggiore nei miei impegni quotidiani. E’ un pezzo importante per chi si occupa di libri come me e devo assolutamente rimediare.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
A. M.: Ho già collaborato con Scrittura & Scritture e la particolarità che ho subito notato è l’educazione, il rispetto, la gentilezza e la cortesia dei suoi componenti e in particolar modo dell’Ufficio Stampa con cui ho avuto modo di comunicare. Mi è sembrato di rapportarmi a persone di “altri tempi”, una razza, passatemi il termine, ahimè in estinzione. Con questo termine intendo una delicatezza dei modi e una cortesia che ti fanno sentire rispettata e apprezzata, ma soprattutto capace di metterti a proprio agio.
Ho avuto modo di farmi un’idea delle Vostre pubblicazioni e ho compreso la serietà e la cura che ci mettete nel seguire ogni passaggio, ogni momento che riguarda il libro ed il suo autore. E anche l’idea stessa di questa intervista che mi permette di esprimermi in totale libertà, è sinonimo di interesse, profondità, rispetto e anche consapevolezza delle proprie capacità e possibilità. Perché soltanto una Casa Editrice seria e determinata sceglie di dare spazio ai blogger, dimostrando così di comprenderne il valore, l’impegno, la qualità del loro lavoro che oggi è sempre più importante nel mondo dei libri e delle pubblicazioni.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
A. M.: Vorrei ringraziarvi ancora per questa intervista. E poi vorrei aggiungere una considerazione sui blog di libri in generale. Molti sono un copia e incolla di tanti altri, molti aprono e dopo poco chiudono perché sono fatti principalmente da ragazzine che vanno ancora a scuola e che lo usano semplicemente come passatempo. Ci sono poi alcuni blog storici dentro i quali ci leggi proprio l’amore per i libri nei secoli dei secoli. Ecco, io vorrei che ci fosse più considerazione e rispetto per chi recensisce davvero e non per chi copia o riporta quattro frasi prese da chissà dove. È molto difficile emergere in un mondo come quello dei blog perché siamo in tanti a recensire, in tanti a scrivere di libri. Scrivere sì… ma come? Ho letto recensioni piene di errori, grammaticali e non, pubblicate su blog che vengono considerati migliori di altri. Vorrei proprio capire il perché, poiché mi chiedo e lo chiedo a Voi: la prima regola di una recensione non è l’italiano corretto? Perché se non è così allora di cosa stiamo parlando? Quello che vorrei è una parola grossa: fare la differenza. Perché la differenza c’è e si vede. Non potete non vederla. Un’utopia, la mia? Probabile, io intanto non smetto di sperare.

S&S: E con questo invito – che condividiamo in toto – a sperare in chi, come Antonietta vuole fare la differenza, – e lei la fa, credeteci – salutiamo la nostra bookblogger. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.


Potete seguire Antonietta Mirra e il suo blog L’amica dei libri a questo link
Se invece preferite Facebook, la incontrate qui


Intervista a Francesca Ottobre del blog Gli amabili libri

S&S: Ciao Francesca e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
Iniziamo subito e raccontaci un po’ del tuo blog e di come è cominciato tutto.
F. O.: Il blog “Gli Amabili Libri” è un blog abbastanza recente considerando che sono online da luglio del 2015. Un po’ per pigrizia che mi porta a rimandare sempre tutto e un po’ per timore di non essere letta o di non sembrare interessante. Una volta che ho iniziato, anche vedendo i risultati che mi hanno incoraggiata, il blog è diventato parte del mio quotidiano e cerco sempre di migliorarmi.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
F. O.: La particolarità è che lo concepisco come uno spazio personale dove poter parlare liberamente delle mie letture, senza spocchia, senza demolire libri che non mi sono piaciuti e senza la presunzione di essere una critica. Chi mi legge non legge un critico letterario ma legge una lettrice che sta consigliando una lettura. E’ un blog che ha come filo conduttore i libri e tutte le sezioni che ho creato ruotano attorno a essi.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
F. O.: I libri che recensisco, o meglio di cui parlo, sono libri che scelgo personalmente e sono libri che compro. Ho avuto la fortuna di leggere in anteprima due libri Einaudi ma si tratta di eccezioni perché per il resto sono tutti miei acquisiti. Insomma non ci sono markette.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
F. O.: Di richieste me ne arrivano tante e anche prima del blog. Non accetto libri che mi vengono proposti perché poi mi sento costretta a parlarne bene e quindi propongo all’autore o chi per lui mi ha contattato di fare una segnalazione d’uscita. Per chi non si accontenta della richiesta di segnalazione valuto se la trama possa interessarmi o meno e se non mi interessa il “no grazie” è scontato.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
F. O.:
Più che con gli uffici stampa il mio rapporto è con chi gestisce i loro profili social (nello specifico gli account Twitter delle case editrici). E’ un rapporto fatto di stima reciproca oltre che di costante collaborazione. Le case editrici, sia quelle grandi che quelle piccole, hanno capito che la lettura e i libri passano anche attraverso i social e quindi affidarsi a blogger o lettori molto attivi è un bene per loro.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
F. O.: Strane richieste fortunatamente no. Strani generi di libri proposti parecchi invece. Da thriller fantasy, che è un genere distante anni luce da ciò che leggo abitualmente, al libro che a detta dell’autore avrebbe cambiato il concetto di letteratura stessa che però guarda caso è stato rifiutato da tutte le case editrici a cui era stato proposto.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
F. O.: Per un blogger, o meglio per un lettrice incallita come me, le fiere del libro sono come per Alice il paese delle meraviglie. E’ l’opportunità di poter incontrare gli addetti ai lavori delle case editrici, gli scrittori e altri lettori. Quest’anno ho assistito a qualche giorno del Salerno Letteratura ma il mio sogno è il Salone del libro di Torino. Ogni anno mi riprometto di andarci e speriamo che il prossimo sia quello decisivo. E in ultimo, da campana, mi piacerebbe una fiera o un festival degno della nostra terra che genera scrittori amati e stimati a livello nazionale, non dimentichiamolo.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
F. O.: Mi piace il Circolo Book&Tè, di cui ho parlato anche sul mio blog, perché mi piace l’idea di poter incontrare altre persone e discutere di una lettura fatta. La lettura di un libro non si conclude quando leggi l’ultima pagina. E’ bello potersi confrontare, dialogare e arrivare a conclusioni che magari da solo non eri arrivato. I circoli di lettura sono belle iniziative.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
F. O.: Paolo Di Paolo qualche mese fa su “La Stampa” in un suo articolo parlava proprio di come sia mutata la critica. Se ieri c’erano solo i critici letterari a parlare di libri oggi ci sono anche i blogger e questo fa capire molto come siano cambiate le cose. Alla fine tutti cerchiamo di promuovere i libri e diffondere la lettura e in un Paese dove si legge sempre meno è sempre molto difficile. Quindi non sottovalutiamo o vediamo male il blogger di turno solo perché la sua opinione la esprime sul web piuttosto che dalle colonne di un giornale.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto.


Potete seguire Francesca Ottobre e il suo blog Gli amabili libri a questo link Gli amabili libri
Se invece amate i cinguettii, o in aggiunta, potete seguire il suo profilo twitter @FrancescaNevis


Intervista ad Alessandra Voto del blog L’angolino di Ale

S&S: Ciao Alessandra e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger e grazie per aver accettato la nostra intervista.
A. V.: Ciao e grazie a voi per l’ospitalità!

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
A. V.: Tutto è iniziato nel 2013: avevo voglia di condividere le mie letture con altri appassionati di libri come me. Da tempo scrivevo su altri siti (sempre su argomenti letterari) ma l’esigenza di creare uno spazio tutto mio è prevalsa. Nel tempo questo mio angolino è cresciuto con me: allargando prospettive e tematiche, ho cercato di dare un taglio più ampio a questo mio spazio sul web, per far fronte all’esigenza di raccontarmi a 360°

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
A. V.: Parlare di ciò che mi piace e mi fa stare bene, fa sì che i miei racconti siano “genuini”, senza filtri. Il mio obiettivo (come dice anche il mio slogan) è quello di condividere emozioni. Cerco di raccontare le mie passioni, tentando di diffondere un po’ di “positive mood”, che male non fa!

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
A. V.: Cerco di selezionare il più possibile (purtroppo, per mancanza di tempo, non riuscirei mai a leggere tutti i libri che mi vengono proposti!). Sto diventando sempre più esigente, …sarà l’età!

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
A. V.: Tutti giorni ricevo molte proposte di lettura/recensione/anteprime/ecc. Come dicevamo poco fa, sarebbe davvero impossibile riuscire a gestirle tutte (anche perché, al momento, non ho collaboratori ma gestisco tutto da sola). Spesso mi capita di dover dire dei “no” e lo faccio sempre a malincuore, sapendo che perdo l’opportunità di scoprire nuove storie da raccontare. Lo faccio (sia con autori che con le case editrici) quando, la sinossi del libro in questione, non la sento mia. Non leggo mai nulla controvoglia, sarebbe davvero inutile per tutti.

S&S: Gestisci da sola il blog o hai dei collaboratori? E se ne hai, selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
A. V.: Curo personalmente i contenuti ed il materiale fotografico del sito. Gestisco, sempre in prima persona, anche i vari canali Social. Non è semplice riuscire a portare avanti tutto da sola. Creare testi, fotografie, editare, pubblicare, commentare: si tratta di un vero e proprio lavoro. Probabilmente in futuro cercherò qualche collaboratore ma sarò molto severa nella scelta. Tengo molto al mio angolino!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
A. V.: Tempo fa ho ricevuto una richiesta davvero particolare. Una ragazza (che non conosco e la quale non ha mai seguito/commentato il mio sito o sulle pagine Social) mi ha scritto una mail chiedendomi se potevo regalarle dei libri, sottolineando la sua situazione di disoccupata. Per quanto io sia una persona generosa, non amo questo tipo di richieste esplicite. Se devo farti un regalo, l’iniziativa deve partire da me. Tento sempre di rispondere a tutte le mail che ricevo ma questa l’ho proprio cestinata!

S&S: Pensi ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
A. V.: Credo sia più una questione di firma. Ovvero, se sei un personaggio che ha saputo costruirsi una propria identità, in tal caso ciò che scrivi acquisirà valore per chi legge. Tutti noi siamo alla ricerca di qualcuno di cui ci si possa fidare. Quindi, carta stampata o web, l’importante è essere il più chiari e “genuini” possibile.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
A. V.: Di “Scrittura&Scritture” apprezzo molto il fatto che siano presenti poche collane ma ben curate sotto tutti i punti di vista. La collana “I minuti” è davvero geniale per chi ha voglia di leggere ma non ha molto tempo per farlo: in questo modo, anche i più pigri non hanno scuse per non leggere. Spero di poter approfondire meglio i titoli di questa collana per proporli ai miei lettori più indaffarati!

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
A. V.: Il mio angolino cresce con me e, proprio come la sottoscritta, necessita di consigli e suggerimenti. Sentitevi, quindi, assolutamente liberi di passare a trovarmi (sul sito o sui Social) per darmi un vostro parere o per propormi qualche nuova iniziativa. Amo i nuovi progetti, mi stimolano a dare sempre il meglio. Vi aspetto, pronta a prendere appunti e a mettere in pratica le vostre “dritte”!

S&S: Bene, ringraziamo Alessandra per il tempo che ci ha dedicato, con l’augurio che torni presto a trovarci.
A. V.: Grazie a voi per questa chiacchierata e sarà un piacere sfogliare di tanto in tanto il vostro catalogo e le interviste ad altri colleghi blogger. A presto!


Il blog di Alessandra, ricordiamolo, si chiama L’angolino di Ale e lo trovate a questo link  L’angolino di Ale
Se preferite, o in aggiunta, qui trovate la pagina Facebook


Intervista a Vanessa e Veronica del blog Mangiapaginee

S&S: Ciao Vanessa e Veronica! Benvenute nel nostro spazio riservato ai bookblogger e grazie per aver accettato la nostra intervista. Raccontateci un po’ del vostro blog e come avete cominciato.
V. e V. C.: Il blog è nato nel 2013 da un’idea comune con un altro ragazzo appassionato di libri; ci siamo lanciati in un’avventura completamente nuova: fare recensioni, scritte, di romanzi, non è cosa semplice! Anche perché il nostro intento è sempre stato quello di mostrare il nostro parere, non necessariamente positivo, su qualsiasi testo avessimo letto.
Scrivere di libri ci ha sempre interessate, vista la nostra voracità nel campo delle letture, quindi l’apertura di un blog letterario è stata la ovvia e degna continuazione della nostra passione.
È stato bello incominciare così e vedere l’evoluzione stessa del blog: interviste e incontri con autori, festival letterari, appuntamenti impedibili presso case editrici e relative collaborazioni. Non avevamo aspettative, e ricevere queste grandi, enormi sorprese, è stato per noi fonte di gioia e una spinta a continuare con la nostra passione di lettrici “ingorde”.
All’inizio la redazione contava un altro elemento, che poi, per ragioni personali ha lasciato il blog ed è stato sostituito con il fotografo ufficiale delle nostre peripezie libresche.

S&S: Qual è la particolarità del vostro blog?
V. e V. C: Secondo noi il nostro blog ha un buon potenziale creato dal connubio recensioni di libri e non solo. All’interno del blog infatti si trovano, oltre alle classiche recensioni libresche (compresa la versione in pillole delle #MINIRECENSIONI), articoli su fumetti, graphic novel (per poter interessare un pubblico vasto come i bambini, i ragazzi!) con poche parole, ma non scelte a caso, serie televisive e, la parte che più ci piace, gli incontri con gli autori. Per quanto ci riguarda sono proprio questi ultimi che danno il tocco in più al nostro blog, poter far capire che sono persone naturali, genuine, e capaci di apprezzare il proprio pubblico.
Questa è la parte più bella che ci sta regalando il nostro blog.

S&S: Selezioni i libri da recensire o vi basate semplicemente su quelli che vi arrivano?
V. e V. C: Partendo dal presupposto che il blog è nato per pura passione personale, i libri che vengono recensiti sono principalmente quelli che scegliamo a gusto personale, in primis, e solo successivamente quelli che le case editrici ci inviano o per loro scelta o per scelta nostra.
Per noi è importante la qualità e non tanto la quantità, ovvero preferiamo che ci arrivino pochi libri che solletichino realmente il nostro interesse, piuttosto che essere sommerse da letture che non ci ispirano e che quindi sentiremmo più come un dovere/lavoro, piuttosto che un piacere.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo vi arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dite proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
V. e V. C: Tornando al discorso di prima, i libri che proprio vengono “rifiutati” (anche se personalmente non sopportiamo molto questo termine!) sono quelli che non stuzzicano la nostra curiosità. I nostri “no” derivano soprattutto dal nostro scarso interesse nei confronti di un argomento trattato in un libro. Oppure talvolta anche nei confronti di qualche autore emergente o casa editrice che si pone con i toni sbagliati, che crea quasi una sorta di obbligo di lettura in breve periodo.
Si deve sempre partire dalla solita idea, ovvero che il blog, le nostre recensioni, i nostri pareri, non corrispondono al nostro lavoro attuale, pertanto la lettura è per noi essenzialmente un piacere, una passione, e tale ci piacerebbe che rimanesse.

S&S: Gestite da sole il blog o avete dei collaboratori? E se ne avete, selezionate voi i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarvi le recensioni che vogliono.
V. e V. C: No, non abbiamo collaboratori, anche se in passato alcuni amici si sono prestati a presentare una propria e personale recensione riguardo a libri da loro amati e letti; se dovessimo averne in futuro, ovviamente la scelta dei libri che recensiranno sarà esclusivamente dettata dal loro piacere personale.

S&S: Qual è la richiesta più strana che avete ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
V. e V. C: Fortunatamente non abbiamo mai ricevuto richieste particolari, a parte forse casi in cui sono state pretese letture e conseguenti recensioni in tempi molto brevi, cosa per noi praticamente impossibile.

S&S: Pensate ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
V. e V. C: Dipende da chi gestisce il blog, ovvero se il/la blogger sono più o meno personaggi famosi, allora la credibilità della loro recensione sale, mentre se sono persone normali con una forte passione per la lettura, allora il valore di una loro recensione è percepito come inferiore. La tendenza però, almeno a livello di case editrici, sta cambiando negli ultimi tempi, nel senso che queste stanno dando molto spazio e stanno credendo molto a questa nuova personalità di critici letterari, ossia i blogger. E questo ci fa estremamente piacere, perché piano piano viene riconosciuto il valore del nostro lavoro.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più vi piace (se avete collaborato già con questa realtà)?
V. e V. C: Non finiremo mai di ringraziare Scrittura & Scritture che ci ha permesso di conoscere un’autrice fantastica, nonché donna eccezionale, stiamo parlando di Francesca Battistella. La sua scrittura è favolosa, i gialli che crea sono molto accattivanti, ma soprattutto è una persona veramente deliziosa, che abbiamo avuto l’onore di presentare ad un incontro letterario tenutosi a febbraio ad Abbiategrasso, la nostra città. Grazie ancora a Francesca e al vostro staff (siete stati fantastici) per averci permesso di portare un po’ di sana cultura.

S&S: Volete aggiungere qualcosa?
V. e V. C: I ringraziamenti per la possibilità che ci avete offerto per “chiacchierare” un po’ di noi sono enormi! Grazie per il supporto datoci in diverse occasioni. Speriamo che la nostra collaborazione continui ancora e sempre su questi binari decisamente positivi e che sia sempre frutto di gioia. Alla prossima!

S&S: Bene, ringraziamo Vanessa e Veronica per il tempo che ci hanno dedicato, con l’augurio che tornino presto a trovarci.
Il loro blog si chiama Mangiapagine e lo trovate a questo link  Mangiapagine
Se preferite, o in aggiunta, qui trovate la pagina Facebook


Intervista a Simona Scravaglieri! Con lei chiacchieriamo a proposito del suo blog Letture sconclusionate

S&S: Ciao Simona e grazie per aver accettato la nostra intervista.Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
S.S.: LettureSconclusionate è un luogo dove si parla di libri senza soluzione di continuità e senza alcuna remora: se un libro vale, lo si dice, altrimenti si commenta lo stesso facendo attenzione ad avere buone ragioni per le quali dire perché un libro non va.
La frase che c’è a titolo è un po’ il mood della mia vita e come approccio alla lettura “non chiederci la formula che mondi possa aprirti” e quella serie di versi termina con “Solo una cosa sappiamo: ciò che non siamo e ciò che non vogliamo”. Ecco, per me, che di poesia non parlo mai e leggo poco, questa di Montale è stata sempre un riferimento. Nella prosa non mi do limiti e leggo di tutto così da sapere cosa non sono e cosa non voglio. Con il tempo qualcosa l’ho scoperta e altre ancora mi sono oscure.
Ho cominicato su un’altra piattaforma che oggi non c’è più ed era uno spazio decisamente confusionario e non era ben chiaro di cosa mi occupassi; scrivevo in maniera randomica e mai con costanza e puntualità. Poi un bel giorno mi sono detta: “Visto che ti piace leggere e che ti lamenti che non ci sono blog come vorresti tu, allora fanne uno. Ma se lo fai poi lo incrementi con regolarità”. Ecco dal 5 giugno di 6 anni fa è nato questo matrimonio che ancora regge… ma a volte temo la crisi del settimo anno! 🙂

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
S.S.: Probabilmente il fatto che da me trovi una serie abbastanza ampia di generi, che puoi spaziare nella ricerca e molto spesso trovare anche i libri con cui correlare le letture che stai facendo. I percorsi di lettura sono sempre stati un mio cavallo di battaglia perché ho questo pallino di ricordare le letture che faccio e di cercare sempre i collegamenti con quelle nuove che mi trovo ad affrontare. Non è una cosa voluta, io dico sempre che sono i libri a scegliermi e non io a farlo, ma quando succede collocarli in una catena è sempre una grande soddisfazione. Un altro aspetto è la correttezza, LettureSconclusionate non è mai stata e né mai sarà una piantagione di libri tutti belli. Come tutti anche io prendo le fregature, ma spiego anche perché le ritengo tali. Tratto i miei lettori come fossero i miei amici e, ad un amico, non consiglierei mai un libro brutto.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
S.S.: “Selezionare”, che bella parola! Quando sono in libreria faccio paura, mi giro attorno e dopo 15 minuti ho già in mano quello che voglio comprare. Mi lascio sedurre dai titoli o dalle copertine e molto spesso dall’editore. Quando invece mi arrivano le segnalazioni delle case editrici, seleziono eccome. Ho il sano terrore di ritrovarmi a leggere libri che non mi piacciano e la cosa mi alletta poco, perché i libri che mi arrivano passano davanti a quelli che mi compro e questo comporta che, se lo faccio, voglio che si riveli una piacevole esperienza.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
S.S.: Sono pochi i casi ma ci sono:

  • Non recensisco e né leggo libri di autori che paghino per la pubblicazione. In un’era dove chiunque pubblica anche la lista della spesa in autopubblicazione, non vedo perché uno debba pagare per fare la stessa cosa.
  • Non leggo e ne parlo di libri che vengono pubblicati da case editrici che non siano eticamente corrette (che non pagano le collaborazioni o le maestranze).
    Per quest’ultimo punto, faccio parte di un gruppo di blogger che ha aderito alla campagna “Se non paghi sei fuori” partita un paio di anni fa. Non è facile farlo ma mi impegno comunque a mantenere la parola data anche per quegli editori che invece, con molte difficoltà, si comportano sempre correttamente.

S&S: Gestisci da solo il blog o hai dei collaboratori? E se ne hai, selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
S.S.: No tutto io, le recensioni sono tutte mie, così come i diari mensili. H recentemente dato un piccolo spazio ad una libraia, che sia chiama Natascia Mameli della libreria Marassi Libri di Genova, perché avevo voglia di fare qualcosa di nuovo. Ma LettureSconclusionate rimane solo di Simona Scravaglieri.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
S.S.: Sapere come faccio a farmi inserire nelle mailing-list di uffici stampa che non conosco.”
Ecco, non saprei come rispondere visto che, proprio perché non li conosco, non saprei come fare. Suppongo che chi fa questo lavoro si faccia un giro nel mio spazio, magari ci arriva seguendo un link o cercando informazoni su un libro, e decida di seguirlo o di contattarmi, dopotutto dopo quasi sei anni ci sono quasi trecento recensioni, ma nessuno mi ha mai spiegato come mi hanno trovato.

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
S.S.: È un’annosa questione questa fra carta stampata e blog che, per quanto mi riguarda, non sussiste. Io non faccio il critico, parlo di libri e prima di farlo li leggo. Da anni ho smesso di comprare i giornali visto che le migliori fregature le ho prese leggendo articoli inneggianti al capolavoro del secolo. Ma ne ho prese altrettante dai blogger o dai vlogger, quelli con intere piantagioni di libri belli-bellissimi – tutti, senza alcuna esclusione – per intenderci. Quindi, con il tempo, ho trovato blogger e vlogger come me che leggono e scrivono di libro come dovessero farlo con un amico. Ho costituito il mio zoccolo duro a cui aggiungo e tolgo nuove risorse che trovo cercando in rete.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
S.S.: Io ne ho letti due sino ad ora e mi sono piaciuti entrambi. Mi piace il fatto che quello che ho letto non sia convenzionale. Domenico Infante ha una scrittura poetica e io di solito quando sono troppo poetici giro a largo. E invece da lui mi sono lasciata veramente affascinare perché è insperatamente scorrevole. Non ci sono parole di troppo nella sua prosa ma sono ben dosate. Poi è arrivata Francesca Battistella ed è stato “ammmore” anche se mi ha fatto fare un sacco di figuracce perché leggendola mentre ero in giro, magari camminando o in coda da qualche parte, mi è capitato più volte di sbottare a ridere. Non ti dico gli sguardi preoccupati della gente, della serie “questa è matta!”.
Ecco, il fatto che riusciate sempre a stupirmi, mi rende difficile selezionare ciò che mi suggerite di leggere…

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei bookblogger?
S.S.: Forse un consiglio per i lettori da blogger. Nessuno di noi ha la verità in tasca, quindi sì leggeteci ma imparate a cogliere le sfumature. Ricordate Montale “solo una cosa sappiamo: ciò che non siamo e ciò che non vogliamo”. Non fermatevi alla stroncatura o al non mi piace, andate oltre e se la ragioni addotte non vi soddisfano ditecelo. Ci aiutate a crescere e a migliorare o, al massimo, ne viene fuori una bella discussione che sicuramente ci aiuterà a sapere chi siamo e ciò che ci piace.

S&S: Bene, ringraziamo Simona per il tempo che ci ha dedicato, con l’augurio che torni presto a trovarci.
S.S.:
Sicuramente! Sarà un vero piacere e, come dico sempre: Buone letture!

Noi vi consigliamo di mettere il blog di Simona tra i preferiti, lo trovate a questo link  Letture Sconclusionate
Se preferite, o in aggiunta, qui trovate la pagina Facebook


Intervista a Elio Freda curatore del blog Giallo&Cucina

S&S: Ciao Elio e benvenuto nel nostro spazio riservato ai blog/siti dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
E.F.: Ciao e grazie tante per l’invito.

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
E.F.: L’idea del Blog è nata per soddisfare una mia esigenza di lettore, la possibilità del confronto con gli altri su alcuni interrogativi o delle semplici suggestioni che rimangono al termine della lettura di un romanzo. Le discussioni sui siti di e-commerce sono penalizzate da una moderazione carente, che trasforma le discussioni in chiacchiere da piazza. Mi son detto allora, perché non creare un sito dove potersi scambiare opinioni su di un libro letto? La mia recensione può servire da spunto per vedere cosa salta fuori dai commenti. A 4 anni di distanza l’idea originaria si è trasformata ed è evoluta prendendo direzioni inimmaginabili all’inizio.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
E.F.: In realtà, la sua particolarità il blog l’ha acquisita nel tempo, diventando una finestra aperta ad autori esordienti e nuove case editrici per far conoscere i propri romanzi. Noi pubblichiamo sia recensioni che interviste agli autori in modo da scoprire cosa si cela dietro ai loro scritti. Inoltre, avendo la passione per la cucina, vengono proposte recensioni su libri di cucina e (ancora meglio) ricette originali dei nostri Chef che non smetterò mai di ringraziare abbastanza.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
E.F.: Per esigenze del blog, i libri scelti da me si sono ridotti ma devo dire che molte volte ho il piacere di leggere veramente bei romanzi. Ogni tanto sento però il bisogno di tornare ai miei autori preferiti; un po’come bere un bicchiere di un buon vino.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
E.F.: Chiunque si rivolge al blog proponendo il suo lavoro, riceve una mail in cui si avvisa che, avvenuta la lettura del libro, verranno inviate in forma privata o la scheda per l’autorizzazione alla pubblicazione o delle critiche circostanziate. Questo perché voglio salvaguardare il lavoro di chi scrive ma tutelare anche la mia libertà di espressione e di pensiero. Io non sono un editore né ho titoli a riguardo, sono semplicemente un lettore appassionato di scrittura creativa. L’avvento degli e-book auto pubblicati o (peggio) di case editrici che il qualche maniera guadagnano dalla pubblicazione del libro per se, ha fatto proliferare un nutrito numero di romanzi che altro non sono se non bozze. In quei casi preferisco segnalare ciò che secondo me andrebbe rivisto consigliando di ripensare alla pubblicazione.

S&S: Gestisci da solo il blog o hai dei collaboratori? E se ne hai, selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
E.F.: Sono veramente felice di rispondere a questa domanda. Le cose sono andate più o meno così. Un giorno l’esordiente Alessandro Noseda mi sottopone il suo romanzo e io scrivo la mia recensione. In realtà è successo qualcosa di più grande, è scattata una scintilla che, alimentata dalla passione comune per la lettura, ha dato nuova vita al blog. Man mano Alessandro riesce a coinvolgere sempre più persone e ognuno dà il suo contributo rendendo gli articoli di gialloecucina quanto più variegati possibili sia nello stile che nelle tematiche. Tutti gli autori leggono ciò che vogliono e mi inviano le loro schede. Io devo organizzare il calendario di mese in mese.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
E.F.: Qualcuno ha provato a farmi “limare” alcune considerazioni, ma ho preferito non pubblicare la recensione. Altre volte si cerca di accelerare i tempi di pubblicazione delle recensioni e noi cerchiamo di accontentare tutti. Negli anni è aumentata la richiesta di recensioni e contestualmente anche i tempi di attesa poiché leggo veramente tutti i libri prima di lasciare il mio commento, anche quelli che non trovate nel blog!

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
E.F.: Sicuramente una recensione su carta stampata ha dei canali di diffusione superiori a quelli del mio blog. La mia ha però il vantaggio di essere genuina e incondizionata, poiché nessuno mi paga per leggere e scrivere ciò che penso. Penso inoltre che cambi il profilo dell’utenza in quanto la ricerca di notizie su di un blog nasce paradossalmente dall’esigenza di trovare un’alternativa proprio alla carta stampata.
Se poi il valore delle nostre recensioni sia percepito come inferiore a quello della stampa (aggiungo e ci mancherebbe visto che si tratta di professionisti) a me non interessa. Inferiore poi, è sempre molto più di zero! Non credo sia una competizione e se una recensione del blog abbia invogliato qualcuno a leggere un libro di un autore esordiente che mi ha colpito, la missione è stata compiuta.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
E.F.: Io ho avuto il piacere di ricevere più proposte da parte di Scrittura & Scritture e il livello editoriale, la cura del particolare mi è parso di gran lunga superiore anche a case editrici più “blasonate”. Tra gli Autori che ricordo con piacere ci sono senz’altro Massimo Rossi, Monica Bartolini, Francesca BattistellaAntonio Mesisca e Tiziana Silvestrin.

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
C.G.: Io credo che un blog sia lo strumento di diffusione del pensiero dell’utente finale, colui per cui il libro è stato scritto.
Mi piace pensare alle recensioni e alle interviste come un mezzo per unire lettore e autore, sempre a disposizione in rete per coloro che non ci sono arrivati prima ma solo in un secondo momento.
In Italia la popolazione scrive e non legge. Non è questa l’unica anomalia in quanto con l’avvento di internet e dei social, basta poco per vantare conoscenze inconsistenti un po’ in tutti i campi, salvo poi scoprire che le conoscenze risiedono sempre all’interno di un buon libro. I blog sono uno strumento di confronto e non devono soddisfare ma alimentare la voglia di conoscere e di accrescere il proprio pensiero con lo spirito di poter poi condividere ciò a cui si è arrivati.
Vi ringrazio per l’opportunità e auguro a Scrittura & Scritture di non perdere mai la voglia di offrire un libro qualitativamente impeccabile a scapito della quantità. E’ difficile, ma credo sia l’augurio più sincero da fare ad una casa editrice emergente.
Colgo l’occasione per salutare e ringraziare chi collabora al blog: Alessandro, Stefania, Elisabetta, Marilù, Dolcepentolina, Rita, Emanuele, Marianna, Loredana, Anna e tutti coloro che hanno inviato i loro contributi.

S&S: Bene, ringraziamo Elio per il tempo che ci ha dedicato, con l’augurio che torni presto a trovarci.

E voi tenete d’occhio l’interessante blog Giallo&Cucina


Intervista a Cinzia Giorgio curatrice del sito web Velut Luna Press

S&S: Ciao Cinzia e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog/siti dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
C.G.: Bentrovati, grazie di avermi invitato a parlare di Velut Luna Press!

S&S: Raccontaci un po’ del tuo sito e come hai cominciato.
C.G.: Velut Luna Press è un sito, nato nel 2010, dedicato principalmente ai libri: vi si trovano recensioni, interviste e articoli di vario genere: si spazia dalla letteratura all’arte, dalla musica alle serie Tv, senza perdere di vista il cinema. L’idea di base è la volontà di essere un focus sempre aggiornato sul mondo dell’editoria e della cultura. Le recensioni sono suddivise per categorie: “Alibi” per i gialli, i thriller e i noir; “Lunatica” per i romanzi sentimentali, i chick-lit e gli erotici; “Junior” per i libri per ragazzi e gli Youg Adult; “Fabula” per i classici e la grande narrativa contemporanea; “Campus” per la saggistica.

S&S: Qual è la particolarità del tuo sito.
C.G.: Recensiamo solo ed esclusivamente ciò che vogliamo. Se ci capita un buon libro, che magari non si trova più in giro, a noi non importa nulla. La lettura va sempre incoraggiata. Così come vanno promosse tutte le arti. Abbiamo la fama di essere un po’ snob nella scelta dei libri, dei film o nella selezione dei musicisti e degli artisti. La nostra biblioteca/videoteca/pinacoteca virtuale è fondata sull’idea (semplice e quindi geniale) di un romanzo della scrittrice francese Laurence Cossé, La libreria del buon romanzo.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
C.G.: Come dicevo, selezioniamo con cura i libri che decidiamo di recensire. Siamo lenti, non carichiamo moltissime recensioni al mese, proprio perché ci piace valutare e soppesare cosa pubblichiamo. Insomma, siamo un po’ rompiscatole, lo ammettiamo.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
C.G.: Mi dispiace dirlo, ma diciamo di no a chi pubblica con editori a pagamento e a chi si autopubblica. Abbiamo fiducia nel talento e speriamo che se qualche scrittore merita, prima o poi pubblicherà con un buon editore.

S&S: Gestisci da sola il blog o hai dei collaboratori? E Se ne hai selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
C.G.: No, non potrei gestirlo da sola. Intanto c’è una direttrice, che lavora all’estero e ci invia le novità internazionali. Ognuno di noi fa delle proposte e si decide assieme. I collaboratori di Velut sono quasi tutti ricercatori universitari e blogger che scrivono anche su altri siti. Non chiediamo l’esclusiva, ma è necessario avere una passione sfrenata per i libri!

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
C.G.: Una volta ci è capitato un ragazzo che aveva scritto un romanzo e lo aveva pubblicato con una piccola casa editrice. Ci aveva chiesto di omettere il suo nome dalla recensione: non voleva comparire nell’articolo. Un’altra volta un autore mi ha chiesto perché non avessimo recensito il suo libro… che non aveva ancora scritto! Ma ci capita di tutto. Il mondo è bello perché vario.

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
C.G.: Non credo ci sia più una grande differenza fra la recensione scritta su un sito o un blog e quella scritta su un giornale. La vera differenza sta, piuttosto, nella persona che scrive la recensione. I siti e i blog raggiungono un pubblico diverso rispetto a quello della carta stampata. Quindi le due realtà possono convivere in pace.

S&S: Un libro o una particolarità della casa editrice Scrittura & Scritture che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
C.G.: Ho avuto modo di recensire più di un libro della vostra casa editrice e io stessa ho conosciuto e intervistato Chantal e Eliana Corrado. Per me Scrittura & Scritture è ai primi posti tra le felici realtà editoriali italiane. Quelle realtà in cui conta la serietà, la professionalità e la fiducia nei propri autori e nel proprio lavoro.

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
C.G.: Credo di parlare a nome di tutti i collaboratori di Velut Luna Press quando vi chiedo di perseverare nel vostro mestiere: siete molto bravi, dinamici e ricchi di risorse. Ci piacciono i vostri autori e ci piace la vostra grinta. Vi teniamo d’occhio! E poi, come sempre, ad maiora!!

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio.

E voi tenete d’occhio l’interessante e raffinato sito Velut Luna Press


Intervista a Ramona Granato del blog Leggimi nel pensiero  

S&S: Ciao Ramona e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
R.G.: Grazie a voi per avermi invitato!

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
R.G.: Leggimi nel pensiero nasce nel 2012 e all’inizio era solo uno spazio in cui parlavo della mia passione per i libri e la lettura, c’erano pochissime recensioni. All’epoca collaboravo ancora con diversi giornali dell’area vesuviana per le sezioni di cultura e spettacoli, ma sempre più spesso, dopo aver consegnato un articolo, sentivo il bisogno di voler scrivere di cultura alla mia maniera. Ho sempre letto, da quando ho memoria ricordo di avere sempre avuto un libro a portata di mano, ma in dieci anni da giornalista, rarissime volte ho avuto la possibilità di scrivere di un autore o di un libro, al di là dell’evento di presentazione. Leggimi nel pensiero è nato perché ero stanca di tenere solo per me le mie letture e i pensieri che esse mi ispiravano. Il titolo nel blog nasce dal desiderio di permettere anche ad altri di leggere i pensieri nati dalla lettura.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
R.G.: Il web è colmo di blog che parlano di libri e di lettura e conservare l’originalità diventa sempre più difficile. In Leggimi nel pensiero, oltre alle recensioni e alle notizie editoriali, ci sono anche le curiosità legate ai libri, i progetti letterari a cui di tanto in tanto partecipo, ma credo che a distinguerlo dagli altri blog siano soprattutto i miei post di scrittura. Non hanno argomenti predefiniti, alcuni sono racconti, e per me rappresentano uno squarcio insolito nella scrittura di routine del blog.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
R.G.: Seleziono sempre i libri da recensire. Del resto, non ho un blog così noto da ricevere libri senza nemmeno chiederli. Magari! Capita sempre più spesso che le case editrici mi propongano le nuove uscite, questo sì, ma se le storie non mi convincono, non accetto i suggerimenti. Non mi interessa un libro solo perché è “il libro del momento” o il titolo in classifica, tanto per andare a caccia di clic sul sito.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
R.G.: Il fatto che tutti scrivono ma pochi leggono è un doloroso dato di fatto che posso confermare con le richieste che mi arrivano per recensire libri, soprattutto autopubblicati. Non sono contraria a leggere libri selfpublishing, intendiamoci, ma è molto rischioso, soprattutto se si ha poco tempo e tante cose da leggere. Ho detto “No” ad alcuni testi che potrei definire “young adult” perché le trame mi sembravano tutte un po’ simili e, tranne rarissimi casi, il genere non mi ha mai colpito particolarmente (forse perché ormai io stessa sono più adult che young!). In generale, non riesco proprio a dire “Sì” agli autori che si propongono come i nuovi Bukowski o le nuove Sophie Kinsella: in quei casi, mi viene sempre un attacco di “orticaria all’intelligenza” e mi vedo costretta a rifiutare.

S&S: Gestisci da sola il blog o hai dei collaboratori? E Se ne hai selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono.
R.G.: Gestisco da sola il blog, nell’ideazione dei contenuti e nella scelta dei libri.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
R.G.: La richiesta più strana (e fastidiosa, a dirla tutta) mi è arrivata da un’autrice autopubblicata che, dopo avermi chiesto di recensire il suo libro, un testo di oltre 300 pagine, non ha accettato che non mi sia piaciuto, così mi ha pregato di rileggere il testo dopo averlo corretto e rivisto (pochissimo, a giudicare dalle primissime pagine). Ho rifiutato decisamente, nonostante la pressione di giustificazioni e scuse per errori di grammatica e di trama che erano lì, nero su bianco. Mi è dispiaciuto dover rispondere a muso duro, ma mi ha infastidito il voler approfittare a tutti i costi del mio tempo e della mia intelligenza. Dagli editori, non mi sono arrivate richieste strane, o forse non ancora, a parte un rifiuto da parte di un grande editore di continuare la collaborazione che andava avanti da anni solo perché ora vivo all’estero: la mail era firmata da uno stagista dell’ufficio stampa e voglio continuare a pensare che c’è stato un errore di persona. Nel senso, che loro avevano sbagliato persona come stagista!

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
R.G.: Purtroppo sono convinta che ci sia una profonda discriminazione tra scrittura sulla carta e digitale. Molti grandi giornali inglesi e americani pubblicano online gli approfondimenti sugli articoli e anche le recensioni letterarie sono più seguite sui loro siti che sul cartaceo. Da noi è diverso, vedere la copertina del proprio libro sulle pagine di un giornale di carta dà la sensazione che possa essere vista da più persone. Ma, numericamente, il web è imbattibile. Pur avendo un successo stratosferico, quanti giornali cartacei possono recensire un libro? Sul web la diffusione è pressoché illimitata, nel tempo e nello spazio geografico.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
R.G.: Non chiedetemi di scegliere un vostro libro! Ho amato Teresa e la luna di Carla Marcone, così come Sento la neve cadere di Domenico Infante e i racconti di E per dolce mangia un cuore di Giuseppe Pompameo e, uno degli ultimi arrivati, Nero Dostoevskij di Antonio Mesisca. I thriller-noir di Massimo Rossi sono stati una piacevolissima scoperta che mi ha creato dipendenza! Di Scrittura & Scritture mi è sempre piaciuta la dimensione umana, la cura che si percepisce dietro ogni pubblicazione e, quando stringo un vostro libro tra le mani, sono sicura che la mia curiosità di lettrice non resterà delusa.

S&S: Vuoi aggiungere qualcosa?
R.G.: Vorrei solo augurarvi di continuare così. Da lettrice, i vostri libri sono sempre un bel rifugio nel marasma delle pubblicazioni editoriali. E da blogger, è sempre un onore avere un vostro libro sulla home del sito!

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo di riaverti ospite presto.

E speriamo che saranno sempre in più a seguire il blog Leggiminelpensiero


Intervista a Giulietta Iannone del blog Liberidiscrivere  

S&S: Ciao Giulietta e benvenuta nel nostro spazio riservato ai blog dedicati ai libri e alla lettura. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
G.I.: Grazie dell’invito, è strano essere dall’altra parte, pensare alle risposte e non alle domande. Ma prometto che farò del mio meglio.

S&S: Raccontaci un po’ del tuo blog e come hai cominciato.
G.I.: Liberi di scrivere nasce quasi esclusivamente come un contenitore. Volevo raccogliere e far leggere alcune interviste fatte negli anni. Tutto si può dire iniziò per caso. Un giorno presi coraggio e mandai una mail, tramite il suo sito, a James Lee Burke chidendogli un’ intervista. Sicura tra l’altro che non mi avrebbe mai risposto. (Era l’agosto del 2005, in pieno uragano Katrina e Burke era occupato coi soccorsi). Con mia sorpresa invece lo fece, e accettò. Da quel giorno non ho più smesso.  Quindi si può dire che tutto quello che successe dopo è merito o colpa sua.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog.
G.I.: In cosa si differenzi dagli altri blog sinceramente non lo so. Col tempo è diventato un blog collettivo, siamo una ventina di collaboratori, tutti preziosi, e alle interviste si sono aggiunte anche le recensioni. Restiamo fedeli a uno schema piuttosto classico. Oggi ci sono i Booktubers, c’è un approccio molto più multimediale. Io resto fedele alla parola scritta.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
G.I.: Di norma scelgo i libri da recensire. Ormai con gli anni credo gli editori apprezzino il nostro lavoro e ci inviano quasi sempre cosa vorremmo leggere. Poi certo, arrivano anche proposte dirette di lettura e valutiamo caso per caso. O prendiamo libri in biblioteca o li compriamo direttamente specie quelli di qualche anno fa.  Almeno a me personalmente piace recensire non solo novità.  I libri belli dovrebbero essere long seller, e anche la promozione non dovrebbe durare solo lo spazio di una stagione (o anche meno).

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
G.I.: È essenzialmente una questione di tempo. Anche se non se ne parla spesso leggere e recensire, nel senso proprio di leggere per recensire, è un lavoro faticoso ed emotivamente non sfibrante ma impegnativo sì. Certo di un libro puoi dire: “oh è carino, mi è piaciuto molto” e bon. Ma se vuoi parlarne in modo più approfondito, scoprirne i lati nascosti, fare un po’ di critica letteraria, anche se io non sono un critico, non ho studiato per diventarlo, ci vuole tempo e fatica. Non posso recensire tutto quello che vorrei, neanche leggere a dire il vero. Devo fare delle scelte e molto spesso ciò implica dire no a qualcuno.

S&S: Hai detto che hai collaboratori: selezioni tu i libri che dovranno recensire o sono liberi di mandarti le recensioni che vogliono?
G.I.: La responsabile di tutto, l’organizzatrice diciamo sono io, ma diversi collaboratori hanno partecipato al blog negli anni e oggi come dicevo prima siamo una ventina.  Di norma ognuno sceglie cosa recensire o chi intervistare. A volte propongo dei libri tra quelli che gli editori mi segnalano, conoscendoli ormai so quali potrebbero essere adatti alle loro corde, ma non impongo niente. È una redazione un po’ anarchica, se vogliamo.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
G.I.: Questa che mi hai fatto tu, di essere intervistata. 🙂

S&S: Pensi che ci sia una discriminazione tra carta stampata e blog? Che il valore di una recensione su un blog venga percepito come inferiore rispetto a una rece sulla stampa cartacea?
G.I.: Sì, senz’altro. Innanzitutto è una questione di professionalità. Sulla carta stampata, a prescindere dalla qualità della critica, sono professionisti retribuiti che operano. I blogger sono di norma dei dilettanti, talentuosi anche, ma appunto senza a volte una formazione specifica per il ruolo di critico. Poi ci sono sempre le eccezioni. In futuro forse le cose cambieranno, ma oggi ancora la carta stampata ha un peso, come dire, più autorevole.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
G.I.: Sì, ho già collaborato con voi, ho recensito alcuni vostri libri. La cosa che più mi piace è sicuramente l’amore e la cura che mettete nel vostro lavoro, che si trasmette anche al lettore. Un lettore sente se un libro è stato pubblicato solo per fare cassetta o con intenti più alti, e ripaga sempre. La stessa cosa capita anche a noi blogger.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi.
G.I.: Innanzitutto vi ringrazio ancora, è stato più divertente di quanto immaginassi. Non nel senso che avevo paura delle vostre domande, ma essendo timida faccio sempre molta fatica a parlare di me e del mio lavoro coi libri. Chiuderei questa intervista con una sensazione positiva che provo: sono convinta che l’attenzione per i libri e la lettura sta aumentando. Che ci sono sempre più programmi e manifestazioni legate ai libri e gente appassionata che se ne occupa. Forse c’è speranza davvero.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo di riaverti ospite presto.

E voi, avete già visitato il blog di Liberidiscrivere?

2 thoughts on “Intervista a un blog”

  1. Francesca Battistella scrive:

    Bravissimo Elio e le sue intervistatrici di Scrittura&Scritture. Ricevo la mail dal blog di Elio e dunque seguo il suo lavoro. Complimenti e avanti tutta!

  2. Francesca Battistella scrive:

    Cara Simona l’ammmore è ricambiato! Mi dispiace per le ‘figurelle’ che hai fatto per colpa mia, ma al contempo ne sono onorata. Come sempre piacevolissima intervista! Brave tutte. ????

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